Fiorentina, Brescianini: "Fisicamente facevo fatica al Milan. Vanoli allenatore affamato"
Marco Brescianini, centrocampista della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Toscana Tv ha parlato a tutto tondo della sua esperienza in maglia viola, non solo di campo e della sua prima stagione nel club gigliato. In primis la vita trascorsa nella città di Firenze: "Ultimamente mi sono comprato un giradischi e ho scoperto un negozio in centro a Firenze che vende vinili, mi sono appassionato molto a questa collezione, partendo dagli anni ’80. Ho un golden retriever e quello mi occupa parte della giornata perché ha bisogno di uscire, io e la mia ragazza lo amiamo talmente tanto che lo mettiamo al primo posto".
Gli anni non facili al Milan
Il 26enne ha ricordato anche i suoi inizi nelle giovanili del Milan e le difficoltà di imporsi, per raggiungere ad esempio la prima squadra: "Sono stato fortunato perché non ho mai avuto pressioni esterne, la mia famiglia è sempre stata con fari bassi, dicendomi le cose come stavano ma facendomi sentire tranquillo. Gli anni dell’adolescenza, tra i 13 e i 16 sono stati importanti perché ero piccolo e fisicamente facevo fatica. Devo ringraziare le persone al Milan perché hanno creduto in me, hanno avuto la pazienza di aspettarmi. Da punto di vista psicologico quello mi ha aiutato”.
La scelta
Brescianini, infine, ha associato una canzone alla Fiorentina: "‘We will rock you’ dei Queen perché dà quella carica che adesso ci vuole, insieme a tutto il popolo fiorentino. Può essere una giusta intro. Per Vanoli? Dovrei trovare una canzone spinta perché è un allenatore affamato, è dedito al lavoro al 100%, ha una grandissima passione e conoscenza. La mia? Posso scegliere un’altra canzone anni ’80, dei Dire Striats, Money for nothing".
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