Gutierrez rapito da Napoli: "Spettacolare. Qui gente di livello, Conte sa cosa significa vincere"
Un infortunio alla caviglia rischiava anche di far saltare il suo sbarco al Napoli, ma il club partenopeo lo ha voluto fortemente e Miguel Gutierrez sta cercando di ritagliarsi il suo spazio nel traffico della corsia mancina con Spinazzola e Olivera. "Ho migliorato l’aspetto fisico, perché gli allenamenti sono più intensi", racconta il terzino spagnolo nell'intervista rilasciata ad AS. "Conte sa cosa significa vincere, i suoi titoli parlano per lui. Fin dal primo giorno mi ha sempre detto cosa vuole da me".
Parole al miele insomma per il tecnico del Napoli: "È un allenatore molto serio, molto concentrato su ciò che vuole, ha le idee molto chiare. A livello personale posso imparare moltissimo con lui, perché è un tipo di tecnico che non avevo ancora avuto. Può portarmi a fare altri passi nella mia carriera". Mentre la corsa Scudetto resta aperta, vista la classifica corta: "L’Inter è sempre affidabile in trasferta. Al Milan, l’arrivo di un Pallone d’Oro come Modrić ha aiutato moltissimo".
Zona Vesuvio c'è chi ricorda il mito di José Callejón nel vedere Gutierrez giocare: "Qui a Napoli è molto amato - spiega -, ha fatto anni davvero ottimi. Per me è un orgoglio che mi si paragoni a lui per il modo di essere, di giocare…". Invece sul capoluogo campano non ha alcun dubbio, a proposito dell'ambientamento: "Spettacolare. Credo che l’Italia sia ciò che più somiglia alla Spagna", esordisce. "Qui la gente vive per il calcio e sempre, quando hai bisogno di qualsiasi cosa, sono lì per dartela. Da questo punto di vista sono molto grato. Non ero mai uscito dalla Spagna, è la prima volta che gioco all’estero e all’inizio è diverso perché devi adattarti, ma la verità è che tutte le persone che ti circondano e ti stanno vicino rendono tutto molto più facile".
E ha concluso: "In generale, nel club, quando hai intorno gente di un livello così alto, la tua motivazione per allenarti e dare sempre il massimo è sempre altissima. Fin dal primo giorno, vedendo gli allenamenti e come si allenavano le persone, come correvano, la velocità del pallone, tutto questo mi motivava a continuare a crescere".











