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Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 17 febbraio

Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 17 febbraio
Oggi alle 01:00Serie A
Pierpaolo Matrone

MILAN, GUIRASSY UN NOME SPENDIBILE IN ESTATE. IL BOLOGNA ANNUNCIA IL RISCATTO DI PESSINA E PREPARA QUELLO DI POBEGA. E CEDE, RISCATTATO DAL PISA, AEBISCHER A TITOLO DEFINITIVO.

MILAN
Due gol anche all'ultima in Bundesliga contro il Mainz per tener vive le speranze in campionato, ora il Borussia Dormtund si assesta a -6 dal Bayern Monaco capolista. Undici reti totali in stagione, miglior marcatore del BVB. Serhou Guirassy, ventinove anni compiuti, trenta il prossimo dodici marzo, è ancora on fire. La punta della Guinea è il grande trascinatore della formazione giallonera, proprio quello a cui il Milan in passato preferì Alvaro Morata. Le sliding doors del mercato. E in estate i rossoneri ci hanno provato, ancora una volta. Solo che il Dortmund per il classe 1996 di Arles ha chiesto i 70 milioni della clausola rescissoria. Tanti, troppi, per tutti, Guirassy è rimasto così in Bundesliga ma la sensazione è che quello che oggi sfiderà l'Atalanta in Champions League sarà un centravanti con le valigie in mano nell'estate che verrà. L'entourage ne ha parlato a più riprese con le grandi d'Arabia Saudita, in cerca di un super ingaggio. Le proposte non sono mancate ma nessuno arrivava alle richieste della società tedesca. E nell'estate che verrà? La sensazione che si respira in ambiente vicini al club, è che la cifra scenderà a 40-50 milioni circa. Saranno abbastanza per le pretendenti? Nonostante la carta d'identità, tornerà a farsi sentire anche il Milan, che cerca proprio in estate un grande centravanti per Massimiliano Allegri?

BOLOGNA
Da un paio di giorni a questa parte Tommaso Pobega è ufficialmente a tutti gli effetti un calciatore di proprietà del Bologna. Scattata la condizione necessaria per far sì che si verificasse il riscatto obbligatorio dal Milan, che incassa così 7 milioni di euro per la cessione del centrocampista classe '99, che si trova con gli emiliani in casacca rossoblù in prestito dall'estate del 2024 e che però adesso è tutto di proprietà del club guidato da Saputo. Qual era la condizione necessaria per far sì che il Bologna acquistasse a titolo definitivo Pobega dal Milan? Nell'accordo a base prestito stipulato la scorsa estate tra i due club, era stato inserito l'obbligo di acquistare il centrocampista per i felsinei nel momento in cui fosse arrivato il primo punto in Serie A nel mese di febbraio, dopo la fine del calciomercato invernale. Una condizione pro forma, di fatto, che è stata finalmente soddisfatta con la vittoria per 2-1 del Bologna sul campo del Torino che, curiosamente, è anche una delle squadre in cui ha militato in passato Pobega, assente però per squalifica. Acquistato in prestito in estate per 1 milione di euro di onere, adesso ne arrivano altri 7 per il Milan. Pobega, tra l'altro, è un fedelissimo dell'attuale allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, da lui conosciuto per la prima volta ai tempi dello Spezia e ritrovato nel momento dell'approdo a Bologna.

Altro rinnovo di contratto in casa Bologna. Dopo che la settimana scorsa è stato blindato Santi Castro e ieri Odgaard, oggi arriva l'annuncio ufficiale della firma su un nuovo accordo con il giovane portiere Massimo Pessina (18 anni), che ha debuttato in questa stagione in prima squadra nella vittoria contro il Napoli. A dare l'annuncio del rinnovo di Pessina è lo stesso Bologna attraverso un comunicato diffuso sui propri canali ufficiali di comunicazione: "Pes resta in rossoblù fino al 2029. Il Bologna FC 1909 comunica di aver raggiunto l’accordo con il portiere Massimo Pessina per il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2029, con opzione per la stagione successiva".

PISA
Michel Aebischer è un nuovo calciatore del Pisa. Il centrocampista svizzero si era trasferito la scorsa estate in prestito con obbligo di riscatto condizionato. I termini del riscatto sono maturati e adesso il cartellino del nazionale elvetico sarà acquisito dal sodalizio toscano a titolo definitivo. Stando infatti a quanto raccolto dalla redazione di TuttoMercatoWeb.com, il Pisa riscatterà il cartellino di Aebischer dal Bologna, come da impegni presi in estate. La spesa del riscatto, stando alle indiscrezioni circolate al momento del trasferimento, dovrebbe attestarsi intorno ai 6 milioni di euro. Aebischer ben presto è diventato un perno del Pisa. Lanciato subito da titolare da Alberto Gilardino, il classe 1997 ha saltato una sola partita, a ottobre scorso contro il Bologna, e ha collezionato dunque 24 presenze in campionato, più una in Coppa Italia. Un gol e un assist per lui fino a questo momento, confermato titolare anche da Oscar Hiljemark sia contro l'Hellas Verona che contro il Milan.

CALCIO ESTERO
Mentre l’Atletico Madrid cerca continuità in una stagione segnata da alti e bassi, emerge un retroscena clamoroso sul mercato: mesi fa il club rojiblanco ha respinto un’offerta monstre per Julian Alvarez, considerato una pedina intoccabile del progetto. Secondo quanto rivelato da El Desmarque, l’Arsenal si sarebbe fatto avanti in estate con una proposta da 100 milioni di euro più quasi 20 di bonus, presentata durante il Mondiale per Club 2025. Il direttore sportivo dei Gunners, Andrea Berta, avrebbe contattato direttamente i vertici colchoneros, ricevendo però una risposta netta: Miguel Ángel Gil avrebbe dichiarato il giocatore non in vendita, chiudendo ogni margine di trattativa. Il club londinese era pronto anche a mettere sul tavolo un ingaggio da circa 22 milioni a stagione. Nonostante cifre fuori mercato, l’Atleti ha ribadito la centralità dell’argentino nel proprio progetto tecnico. Arrivato nel 2024 dal Manchester City per una cifra vicina ai 100 milioni e legato da un contratto quinquennale con clausola rescissoria da 600 milioni, Alvarez è diventato subito un trascinatore della squadra di Simeone: 30 gol nella prima stagione e leadership crescente. Dopo un periodo di digiuno, è tornato a segnare contro il Barcellona in Copa del Rey.

Colpo di scena a Marsiglia. L'arrivo in città del proprietario Frank McCourt ha provocato uno scossone: Medhi Benatia resterà direttore sportivo fino alla fine della stagione, mentre il presidente Pablo Longoria sarà relegato a un ruolo puramente istituzionale. In un comunicato, il club ha spiegato: "Conscio delle sue responsabilità nei confronti dell’istituzione, Medhi Benatia ha accettato di estendere il suo preavviso fino a giugno e guiderà l’insieme delle attività sportive, attivandosi nella ricerca del nuovo allenatore. Il ruolo di Longoria dovrebbe evolvere verso le responsabilità istituzionali, per mantenere la rappresentanza dell’OM presso le istanze francesi e europee". McCourt, riporta Footmercato, ha annunciato alla squadra di aver già incontrato il futuro allenatore del club, che dovrebbe essere Habib Beye. L'ex tecnico del Rennes, licenziato poche settimane fa, è a Marsiglia insieme al suo agente e dovrebbe avere un colloquio decisivo con la dirigenza prossime ore. Nicolas Jackson tornerà molto probabilmente al Chelsea in estate, dopo che periodo trascorso al Bayern Monaco non ha convinto i tedeschi a esercitare l’opzione di acquisto. L’attaccante senegalese, arrivato in Baviera la scorsa estate con un prestito oneroso da circa 17 milioni di euro e un riscatto fissato a 67 milioni in caso di raggiungimento di un certo numero di presenze, non ha soddisfatto i requisiti richiesti. In totale, Jackson ha collezionato 22 apparizioni tra tutte le competizioni, di cui soltanto 7 superiori ai 45 minuti, numeri insufficienti per operare un simile investimento. Arrivato al Chelsea nel 2023 dal Villarreal, Jackson aveva attirato l’interesse di diversi club in Italia, Spagna e Inghilterra prima della sua partenza per Monaco. Con il cambio di allenatore ai Blues nel frattempo, il giocatore di 24 anni rimane aperto a valutare tutte le opzioni, considerando anche il suo ruolo futuro all’interno del progetto della squadra londinese, come riportato da The Times.

Cristiano Ronaldo jr. convive già con un peso che pochi coetanei possono immaginare. Portare il nome del padre, Cristiano Ronaldo, cinque volte Pallone d’Oro, significa crescere sotto una lente d’ingrandimento costante. Come accaduto ai figli di Zinedine Zidane o Lionel Messi, anche per lui il cognome è un’eredità ingombrante, cucita addosso fin dai primi calci al pallone. Nato il 17 giugno 2010 a La Mesa, in California, Cristianinho ha già respirato il calcio internazionale passando per i settori giovanili di Juventus e Manchester United, prima di seguire il padre in Arabia Saudita, all’Al Nassr. Una scelta che aveva sollevato dubbi sulla qualità del percorso tecnico, ma che non ha scalfito la sua determinazione. Osservato speciale fin dall’infanzia, il giovane attaccante è già nel mirino di mezza Europa. Secondo la stampa britannica e portoghese, club come Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Inter monitorano i suoi progressi, mentre dalla Spagna rimbalza l’interesse del Real Madrid. Intanto, con l’Under 16 del Portogallo, Cristiano Jr. si è messo in luce al Torneo dell’Algarve: assist contro il Giappone, titolare contro l’Olanda, presenza costante in area di rigore. Gli osservatori lo descrivono come un centravanti moderno, freddo sotto porta, con buon senso tattico e fisico già strutturato. Il paragone con il padre è inevitabile, ma il suo percorso è appena iniziato. La vera sfida non sarà imitare CR7, bensì costruire un’identità propria, liberandosi dall’etichetta di "figlio di".

Imanol Alguacil è stato licenziato, non sarà più l'allenatore dell'Al-Shabab. Dopo essere approdato in Arabia Saudita la scorsa estate (con contratto firmato fino al 30 giugno 2027), il club arabo invece ha ufficializzato l'addio del tecnico spagnolo di 54 anni, nonostante avesse ancora 6 mesi di contratto. Il motivo? Semplice, i risultati pressoché deludenti - troppe 10 sconfitte e 7 pareggi stagionali - ottenuti dalla squadra, oltre alla pesante sconfitta subita contro l'Al-Ahli (2-5) di Franck Kessié. Il club così si è avvicinato drasticamente alla zona retrocessione, ben distante le migliori speranze di un piazzamento migliore. Spiegazioni sufficienti per tagliare i rapporti e porre fine alla permanenza di Alguacil in Arabia Saudita. Il tecnico spagnolo era arrivato all'Al-Shabab dopo l'esperienza (oltre 300 panchine) alla Real Sociedad, club con il quale aveva vinto una Coppa del Re.

Lo Young Boys ha annunciato l’ingaggio di Samuel Essende. L’attaccante 28enne ha firmato un contratto valido fino a giugno 2029 e rappresenta un innesto di peso per il reparto offensivo del club bernese.

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