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Handa, Brozo e Lukaku: la differenza coi titolari si sente. L'Inter ormai ha una squadra tipo

Ivan Cardia
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Ivan Cardia
domenica 19 febbraio 2023, 07:00Serie A
19.02.2023 07:00Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Simone Inzaghi evita con grandissima cautela ogni riferimento alla parola turnover, di cui del resto non è mai stato un grandissimo fan. Contro l'Udinese, però, il tecnico dell'Inter ha con tutta evidenza fatto più di un pensiero al Porto. Senza prendersi in giro, è stato giusto e alla fine il risultato ha pure sorriso ai nerazzurri, segno che non tutto il turnover viene per nuocere. Più che altro, il 3-1 ai friulani ha confermato l'idea che, a oggi, l'Inter abbia una squadra tipo, e che non sia quella immaginata a inizio stagione.

Da Onana a Samir. La musica cambia, eccome. Intendiamoci: Handanovic contro la "sua" Udinese non ha giocato male. È stato poco impiegato, ma anche abbastanza presente, non ha compiuto miracoli ma neanche errori. La differenza è su tutto il resto: evidenti le incertezze di e con Bastoni o Dzeko. L'Inter tutta si è abituata al camerunese, uno che al pallone dà del tu anche con i piedi, ma che sopratutto non disdegna l'uscita, alta e bassa. Un fondamentale su cui Handanovic, almeno quello del 2023, non può essere allo stesso livello.

Brozovic e Lukaku? Il secondo ha segnato, il primo così così. In attacco, a dirla tutta, neanche Dzeko ha entusiasmato. Il bosniaco, però, è sbocciato con l'ingresso di Lautaro, quando tutta l'Inter ha iniziato a girare meglio: un segnale che, a oggi, la coppia titolare è 9+10, il numero 90 fa paura alle avversarie ma per ora ha ancora tanta strada da fare per tornare il vero Big Rom. Quanto al croato, la condizione migliore è ancora da ritrovare, la musica turca di Hakan Çalhanoğlu è però più piacevole da ascoltare. L'ex Milan non ha dovuto inventare arabeschi, ma ha dato un'altra fluidità e persino un'altra copertura ai nerazzurri. La squadra tipo - forse l'unica incognita resta Darmian o Dumfries a destra - c'è già ed è quella che, con il ballottaggio da risolvere di cui sopra, sfiderà Conceiçao.

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