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Il Milan è fermo al palo: Leao al 93' va vicino al colpo grosso, termina 1-1 a Salisburgo

Il Milan è fermo al palo: Leao al 93' va vicino al colpo grosso, termina 1-1 a SalisburgoTUTTOmercatoWEB.com
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martedì 6 settembre 2022, 22:52Serie A
di Andrea Losapio
fonte Dall'inviato alla Red Bull Arena, Salisburgo

Chi credeva fosse un girone abbordabile, ha già tutto lì da vedere. Il Milan pareggia contro il Salisburgo alla Red Bull Arena, un risultato che non accontenta tutti ma che poteva anche essere diverso vista l'occasione colossale sbagliata da Okafor, mentre la Dinamo Zagabria del redivivo Orsic batte il Chelsea al Maksimir. La classifica è lì, anche se fra otto giorni a San Siro ci sarà la Dinamo, sicuramente meno forte di qualche anno fa ma messa in campo ottimamente contro gli inglesi.

Alla vigilia cera una certa emozione, negli occhi dell'allenatore Jaissle e del capitano Ulmer, nel vedere lo stadio con quasi 30 mila spettatori. Qui non capita molto spesso e può essere una spinta importante. La stessa che dà il Salisburgo all'inizio, alla ricerca del gol del vantaggio. Questo produce un'azione da gol con Capaldo che manda alto, più una svirgolata in mezzo all'area da buona posizione che finisce a lato. Dall'altro lato Theo Hernandez prova lo sfondamento senza riuscirci più di tanto. Il Salisburgo appare quadrato soprattutto difensivamente, al netto di un erroruccio di Pavlovic che manderebbe in porta Giroud, non così freddo come con l'Inter.

Il Milan è tutto qui fino alla mezz'ora, incapace di trovare il bandolo della matassa, con un Salisburgo che spinge e fa una buona partita, pressando molto spesso alto sul portatore di palla. Il pubblico spinge e proprio su un pallone perso al limite dell'area arriva il gol del vantaggio. Errore di Bennacer che sbaglia a controllare il pallone, Fernando glielo saccheggia e porge per Okafor. Kalulu prende un tunnel e cade come Boateng con Messi, Maignan non è perfetto perché la palla gli sbuca fra le gambe.

La sveglia ha effetto salutare perché il Milan ritrova un po' di coraggio, al netto dei tantissimi cross non sfruttati. Giroud controllato da un Solet impeccabile, ma alla prima uscita dal pressing arriva anche il pari con un'azione verticale fra De Ketelaere, Bennacer, Leao e Saelemaekers, che infila in rete il pari con cui si chiude il primo tempo.

L'impressione è che possa bastare poco, un'uscita palla al piede in contropiede per spaccare la partita. Eppure l'occasione più grossa capita ancora sui piedi di Okafor, dopo che Calabria si fa saltare facilmente da Ulmer. Pioli, certamente non contento di quanto visto, sostituisce Bennacer, Calabria e Giroud con Pobega, Dest e Origi, forse per dare uno scossone. La situazione non sembra poi migliorare di molto per i troppi errori in uscita del pallone, causati anche dalla velocità del Salisburgo in pressing. Così Origi mette la testa su una conclusione difficile, Maignan i guantoni. Per una larga parte della ripresa il Milan domina ma non trova il vantaggio, forse anche per qualche errore di stanchezza.

Nel finale una giocata molto bella di Origi per Brahim Diaz, palla un pelo troppo lunga e risultato che non cambia nemmeno quando Origi stoppa in area, anticipato all'ultimo. Invece in pieno recupero Leao calcia in porta e il suo tiro viene deviato nella selva di gambe austriache: palo pieno e Messias che non raggiunge il pallone. Termina 1-1.