Rivoluzione Torino: come possono cambiare i granata con Roberto D'Aversa
Vi abbiamo anticipato in anteprima su queste colonne il prossimo arrivo di Roberto D'Aversa come nuovo allenatore del Torino. Contatti già la scorsa settimana tra la dirigenza e la presidenza per mettere in preallarme l'ex tecnico dell'Empoli, stimato da Cairo e da Petrachi, in caso di naufragio dell'avventura di Marco Baroni anche davanti all'ultimo scoglio chiamato Genoa. Così è stato. Come cambierà adesso il Toro con D'Aversa?
Ve lo spieghiamo nel Podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com, in compagnia di Marco Conterio
Il punto di TMW: l'esonero di Baroni spiegato... In numeri
Dieci vittorie, sei pareggi e ben quattordici sconfitte. Si chiuderà con ogni probabilità con questo "bottino" lo score personale di mister Marco Baroni sulla panchina del Torino. Non è bastato il cambio di direttore sportivo, non sono bastati neanche i rinforzi del mercato invernale, perché il Toro di Baroni ha subito un'involuzione che l'ha portato progressivamente negli abissi della classifica, fino a restare invischiato nella lotta per non retrocedere. Qualcosa di impensabile, anche solo fino a qualche giornata fa. La media punti in campionato del tecnico prossimo all'esonero è di appena 1,04 punti a gara, con 31 gol segnati e 51 subiti (con 47 reti subite, quella del Torino è attualmente la peggior difesa della Serie A). Troppi, davvero troppi gol per una squadra del blasone, della storia e del livello dei granata. Se è vero che tanti ruoli e, altrettanti singoli giocatori, in questi mesi sono finiti sotto la lente d'ingrandimento, è altrettanto vero che Baroni non è riuscito a sfruttare il potenziale della rosa, alternando buoni risultati come le vittorie contro Roma o Napoli di inizio stagione a prestazioni non all'altezza, sconfitte cocenti e brutte figure, su tutte il ko per 6-0 col Como.











