Inter, l'Arsenal è un esame di maturità. Chivu ancora con Pio e Lautaro?
Due partite per definire il proprio destino europeo. L’Inter domani sera ospita l’Arsenal a San Siro e fra due settimane chiuderà il maxi girone di Champions League in trasferta contro il Borussia Dortmund. Il percorso della squadra di Chivu, fino ad ora, ha mostrato due facce completamente opposte. Poker di vittorie contro Ajax, Slavia Praga, Union Saint Gilloise e Kairat Almaty. Doppio ko invece contro Atletico Madrid e Liverpool, quando il livello tecnico degli avversari si è alzato sensibilmente. Le sconfitte contro i colchoneros e i Reds, per la verità, sono da leggere al di là del risultato. A Madrid la beffa è arrivata su un calcio d’angolo all’ultimo minuto, mentre contro la squadra di Slot tutto è stato deciso da un penalty contestato per una trattenuta su Florián Wirtz. Chivu non guarda sicuramente al passato. Ma il prossimo futuro impone un cambio di passo per centrare gli ottavi di finale senza passare dai play off.
L’Arsenal, si diceva. La squadra di Arteta guida il maxi girone di Champions League a 18 punti ed è leader anche in Premier League, con sette punti di vantaggio sul Manchester City. I gunners fanno paura. Soprattutto dal punto di vista tecnico e per l’intensità di gioco imposta dal tecnico spagnolo. ma l’Inter aspetta. Rispetto all’anno scorso - quando l’Inter vinse a San Siro -, i londinesi sono maturati sensibilmente. Domani gli inglesi arrivano a Milano forti di sette risultati utili consecutivi in campionato anche se nelle ultime due partite non sono andati a segno, pareggiando entrambi i match 0-0.
Chi invece sta trovando la via del gol con continuità è l’Inter, ed è dura per Chivu dare a mano della coppia guidata da Lautaro Martinez e Pio Esposito. L’allenatore rumeno non ha mai avuto gerarchie fisse in nessun reparto. Ma pochi avrebbero pensato ad un affiatamento così convincente dell’argentino e dell’attaccante italiano. Al di là degli uomini l’Inter dovrà mostrare un notevole cambio di passo. La classifica di Champions è corta e un’altra è sconfitta potrebbe essere quanto mai scivolosa.











