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L'ex preparatore del Napoli, Saccone: "Conte? De Laurentiis avrà già un piano b"

L'ex preparatore del Napoli, Saccone: "Conte? De Laurentiis avrà già un piano b"
Daniele Najjar
Oggi alle 12:45Serie A
Daniele Najjar

Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis si sono pronunciati, ora ci sarà da aspettare il confronto fra i due per capire il futuro del tecnico nella prossima stagione. L'ex preparatore del Napoli, Corrado Saccone, ha parlato a TuttoMercatoWeb.com delle sue sensazioni in merito alla vicenda e non solo.

Conte non sembra aver chiuso alla Nazionale, De Laurentiis gli ha chiesto di decidere. Conoscendo il presidente azzurro, come interpreta le sue parole, è possibile che continuino assieme?
"Mi sembra logico che Conte non chiuda le porte alla Nazionale, dopotutto è la squadra più ambita, oltretutto sarebbe un modo per apportare in maniera assoluta le sue idee in un ambiente che vive una crisi importante. De Laurentiis è un imprenditore vulcanico e sicuramente vorrà tenere un allenatore così bravo, ma credo abbia già in mente un piano B".

Eventualmente, se se ne andasse Conte, chi le piacerebbe vedere sulla panchina del Napoli?
"Ci sono molti bravi allenatori in giro, ma Napoli è un ambiente un po' particolare, dove bisogna avere un grande spirito di adattamento ed un entusiasmo infinito.
Fabregas mi sembra un allenatore che abbia le idee giuste, ma credo non lasci Como. Italiano è un altro allenatore che a me piace molto e potrebbe fare al caso del Napoli".

Lo Scudetto ormai è dell'Inter? Il Napoli poteva fare di più secondo lei?
"Quando si ottengono risultati gran parte del merito è dell'allenatore, quando non si ottengono le responsabilità maggiori sono sempre dell'allenatore e del suo staff, quindi è ovvio dire che senza i tanti infortuni il Napoli avrebbe potuto bissare lo scudetto dello scorso anno. Con questo voglio dire che, oltre la sfortuna, ed altri imprevisti vari, sicuramente qualche responsabilità sulla questione infortuni è da addebitare anche a Conte e dal suo staff, per cui è logico che il Napoli avrebbe potuto fare molto di più".

Da chi dovrebbe ripartire invece la Nazionale, per il ruolo di ct?
"Io tenterei ancora la carta Ranieri, può darsi che con un anno lontano dalla panchina gli sia tornata la voglia. Ma credo non sia una questione di allenatore. Piuttosto bisogna cambiare la mentalità dei giocatori che vanno in nazionale, i quali a mio avviso devono capire meglio l'importanza ed il valore di vestire questo determinato ruolo".

Ci spieghi.
"Chi va in Nazionale ha delle responsabilità verso tutto un Paese e per le future generazioni. I giocatori devono essere d'esempio per la loro volontà di soffrire e di conquistare un obbiettivo a nome di tutti, dimostrando di essere i più bravi. E non solo per mostrare il tatuaggio migliore o l'automobile più potente. Non è una critica sterile, ma forse ci si è dimenticati che essere chiamati in Nazionale è un privilegio che va ricambiato con la giusta umiltà".

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