La Juventus sfida Mourinho: dubbio Conceicao-Miretti per Spalletti
La Juventus, ieri, si è allenata in vista della sfida contro il Benfica di questa sera. Il gruppo bianconero era al completo e mancavano solo Vlahovic, Rugani e Milik. Al termine della seduta Spalletti e Thuram hanno parlato in conferenza stampa e il centrocampista francese ha spiegato quale sarà l’obiettivo della Juventus per il match di questa sera: “È una partita importante e alla Juventus giochi sempre per vincere. La partita di domani (oggi ndr) è molto importante per me". Thuram ha poi rivelato in cosa è cambiato da quando è a Torino: “Mi ha cambiato tanto, prima di arrivare alla Juve ero più giovane, venivo ad allenarmi e non pensavi a quello che dovevi fare. Ma ho capito che ogni giorno è importante, ogni video, ogni momento, tutto quello che fai dentro la tua vita è per essere più forte. E' un modo di vivere per dare tutto ed essere più forte”. Infine, il francese ha sottolineato che da quando c’è Spalletti il suo modo di giocare è cambiato: “Il mio modo di giocare è un po' cambiato. Poi il mister e lo staff mi stanno facendo capire che posso fare gol ed essere importante per la squadra".
Spalletti analizza il match contro il Benfica.
Luciano Spalletti, alla vigilia della gara contro il Benfica, ha spiegato cosa si aspetta dal match contro i lusitani: “Quando si gioca contro club come il Benfica non si affronta solo una squadra, ma un pezzo di storia del calcio, un'identità Le squadre portoghesi ti risucchiano nel loro ritmo e quanto ti accorgi di questo è tardi. Io mi aspetto che i calciatori siano pronti e che possano esprimersi con le loro qualità". Il tecnico di Certaldo ha avuto modo anche di approfondire il tema mercato: “Ottolini è accanto a me d'ufficio, si pensava di tornare nello stesso condominio per vedersi più spesso, solo la notte non ci vediamo. Stamani ha partecipato anche Comolli all'allenamento e sono tutte cose... domanda da rivolgere a loro. Io faccio un altro mestiere, ho accettato questa Juve e non mi aspetto niente. Il mio pensiero è sempre stato lo stesso e si va avanti con tranquilla coerenza e fiducioso di poter andare a lottare per i nostri obiettivi con i giocatori che ho trovato qua. Poi è chiaro che gli infortuni possono far pensare ad altro, ma io sono contento dei giocatori che ho a disposizione". Spalletti ha anche parlato del suo futuro e ha risposto così alla domanda di un collega che gli ha chiesto se è pronto a firmare in bianco: “Non sono pronto a niente e nemmeno la Juventus è pronta a niente. Questo dubbio lo risolveremo l'ultima settimana del nostro rapporto, si va avanti così con coerenza. Non ho fatto niente per meritarmi quello che lei auspica in questo discorso. Nel calcio si sa che si cambiano idee velocemente, la Juve ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altrettanti, io se voglio continuare ad allenare spero di trovarne una, è tutto diretto. Le valutazioni si tirano in fondo. L'ultima settimana si viene qui e si dice le cose insieme". Infine, il tecnico di Certaldo si è soffermato sui tanti calci piazzati battuti dalla Juventus che non sono andati a buon fine: “ È chiaro che un po' di caratteristiche strutturali possono aumentare e diminuire. ma ho visto passare dei palloni a 5 cm dalla testa, a 30 cm dal piede, una palla che non è stata giocata con efficacia. Ci sono stati molti particolari che hanno girato le spalle. Poi dobbiamo fare delle analisi approfondite e con coerenza. Quello che dice Bremer è giusto e dobbiamo aumentare sempre le qualità per fare gol. Noi dobbiamo essere a conoscenza di cose nuove e anticipare sempre qualcosa. Adesso la differenza è giocare negli spazi stretti, essere precisi e adesso purtroppo contano queste cose qui. Dobbiamo essere abituati a esplorare cose differenti".
Pochi dubbi di formazione per la Juventus.
La Juventus, stamani, rifinisrà gli ultimi dettagli in vista della gara serale contro il Benfica, con la squadra attesa alla Continassa per la consueta seduta di rifinitura pre match. Spalletti sembra orientato a confermare il 4-2-3-1 anche per questo appuntamento europeo. Tra i pali non sono previste sorprese, con Di Gregorio pronto a partire dal primo minuto. Davanti a lui si profilerà una retroguardia a quattro composta da Kalulu e Cambiaso sulle corsie, mentre al centro agiranno Bremer e Kelly. In mezzo al campo sarà previsto il rientro di Thuram, che farà coppia con Locatelli garantendo equilibrio e dinamismo. Sulla linea dei tre alle spalle della punta è aperto il ballottaggio tra Miretti e Conceicao che si contendono una maglia, con il primo leggermente avanti nelle gerarchie. McKennie e Yildiz completeranno il reparto offensivo di supporto. In attacco, invece, le scelte sembrano già definite: David guiderà ancora il fronte bianconero. Una Juventus che punta sulla continuità per affrontare una sfida importante.











