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Le pagelle del Milan - Giroud 9 in ogni senso, Leao non è da meno. Kessié: addio non banale

Le pagelle del Milan - Giroud 9 in ogni senso, Leao non è da meno. Kessié: addio non banaleTUTTOmercatoWEB.com
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domenica 22 maggio 2022, 20:02Serie A
di Dimitri Conti

Risultato: Sassuolo - Milan 0-3

Maignan 7 - Premiato prima del match come miglior portiere del campionato, a fine primo tempo spiega anche a Frattesi il motivo salvando da gatto. Non pago, si supera pure su Traoré nel finale.

Calabria 6,5 - Preferisce l’attenzione in fase difensiva alla spinta sulla corsia e, tutto sommato, è una scelta che ripaga Pioli. Negli ultimi istanti della partita va anche vicino al gol ma è murato.

Kalulu 6,5 - Difficile individuare una sola rivelazione di questo Milan, a lui senza dubbio va la palma di sorpresa più inattesa. Da terzino è ormai un centrale affermato, un campione d’Italia.

Tomori 6,5 - Per una questione di centimetri non è lui, con il petto, ad aprire le danze sul tabellino. Il resto della sua partita è un agglomerato di interventi precisi e puntuali prima della passerella. Dall’81’ Romagnoli sv.

Theo Hernandez 6,5 - Scatta sin dal secondo uno, ma con compagni d’attacco così ispirati oggi c’è meno bisogno del solito delle sue sgroppate. Per una volta può persino accontentarsi.

Tonali 6,5 - Nel pre-partita c’è anche lui tra i vari premiati… Ed è solo un assaggio. Giovane, rispettoso e di talento, è la faccia di questo Milan campione d’Italia. Meno scintillante ma vicino al gol. Dal 46’ Bennacer 6 - Entra che il Sassuolo è già alle corde e si limita a mettere la sua esperienza nel possesso palla, abbassando i ritmi.

Kessie 8 - Il suo addio è una telenovela che ha regolato la vita dei tifosi milanisti negli ultimi mesi, giusto che l’esperienza non si concludesse in maniera banale. Il mancino dello 0-3 non lo è.

Saelemaekers 6,5 - Gli ottanta minuti e oltre di Reggio Emilia come efficace riassunto della sua stagione: tanto lavoro oscuro, a volte poco incisivo, altre troppo ignorato. Dall’81’ Florenzi sv.

Krunic 6,5 - Ha saputo ritagliarsi uno spazio da protagonista in questo, per lui (e chissà quanti..) indimenticabile finale di stagione. Anche al Mapei ricorda il motivo: indispensabile in fase di pressing. Dal 72’ Diaz sv.

Leao 9 - Protagonista di questo Scudetto, anche stavolta ci ha pensato lui a spinare la strada ed asfaltarla per poi percorrerla a tutta birra. Stavolta fa di più, superandosi nello sfornare tre assist.

Giroud 9 - Raggiunge la tanto agognata doppia cifra di reti nella giornata più importante, quella della festa. Per avviarla serve un ariete e chi meglio di lui? Sfondata una volta la porta, si ripete. Dal 72’ Ibrahimovic 6 - Il momento in cui entra in campo è denso di sentimento, cerca la rete nella gara del possibile addio e la trova ma è in fuorigioco.

Stefano Pioli 9 - All’ultimo metro verso il primo, storico trofeo della sua carriera da allenatore decide di puntare sulle sue sicurezze e viene ampiamente ripagato con 90 minuti più recupero di festa purissima, già indirizzata in neanche mezz’ora. La sua prima volta, non la scorderà mai: ne siamo certi.