Martin crossa, Ostigard segna: l'asse del Genoa che ha colpito anche a Verona
Traversone con il mancino di Aaron Martin, gol di testa di Leo Ostigard. Così il Genoa ha realizzato il raddoppio al "Bentegodi" domenica scorsa contro l'Hellas conquistando una vittoria importante per l'obiettivo finale della salvezza. Un'asse che si dimostra essere solido con l'esterno spagnolo che dimostra di avere un mancino al bacio con i suoi assist, sei totali fra campionato e Coppa Italia, e il difensore norvegese implacabile in area avversaria con i suoi inserimenti su calcio da fermo. Il numero 5 rossoblù infatti è al suo quinto gol stagionale.
I gol di Ostigard su assist di Martin
E in quasi tutte le reti a fornire il pallone decisivo è proprio il laterale sinistro. Oltre alla gara del "Bentegodi", sono ben tre le altre volte in cui l'ultimo passaggio arriva proprio dal mancino magico del classe 1997 di Montmelò. La prima fu al Mapei Stadium di Reggio Emilia quando in panchina c'erano Murgita e Criscito con Martin che pennellò sulla testa di Ostigard l'assist per la rete del 2-1 definitivo con cui il Grifone ha superato il Sassuolo. Stesso copione nella giornata successiva quando l'ex Rennes e Napoli ha realizzato il gol del vantaggio contro la Fiorentina, 2-2 il finale mentre contro il Cagliari si è ripetuto segnando il 3-0.
Le parole del norvegese
Contro il Cagliari alla Unipol Domus, Ostigard segnò di piede e l'ultimo passaggio fu di Thorsby per il gol del momentaneo 1-1 nel match poi pareggiato 3-3. Una connessione, quella che c'è in campo fra i due, certificata anche in una recente intervista di Ostigard: "Martin è molto importnate per me perché sforna degli ottimi cross - aveva dichiarato il norvegese -. Calcia perfettamente e io capisco dove va il pallone".











