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Le pagelle dell'Hellas - Si salva solo l'attacco. Difesa colabrodo, Amione sovrastato

Le pagelle dell'Hellas - Si salva solo l'attacco. Difesa colabrodo, Amione sovrastatoTUTTOmercatoWEB.com
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lunedì 15 agosto 2022, 20:38Serie A
di Luca Chiarini

Hellas Verona-Napoli 2-5

Montipò 5,5 - Il terzo tempo di Kvaratskhelia e il piattone di Osimhen hanno un denominatore comune: sono troppo ravvicinati per opporvisi con efficacia. Nella ripresa il Napoli prende il largo: non è certamente impeccabile, ma imputargli colpe in una serata come questa non sarebbe altro che una forzatura.

Dawidowicz 5 - Incomprensioni e movimenti totalmente sconnessi: la difesa del Verona, più che un cantiere aperto, è un cumulo di detriti. Soffre Kavaratskhelia, al quale concede troppo spazio sul tris a firma Zielisnki.

Gunter 5 - Non l'avversario ideale per riscattare il disastro con il Bari, ma l'avvio è più che promettente: regge nei duelli con Osimhen e si concede anche il lusso di servire un assist a Lasagna sull'1-0 veneto. Il film che segue è lo stesso di una settimana fa: in un reparto che imbarca acqua da tutte le parti, è il primo ad andare in apnea.

Amione 4,5 - Sicuri che Tameze avrebbe fatto peggio da braccetto? Arranca, non regge il passo di Lozano, che sul suo lato banchetta e imperversa. Come sul gol di Kvaratskhelia: il messicano lo svernicia con facilità disarmante. O allarmante, a seconda dei punti di vista. Dal 58' Retsos 5 - Incerto, timido, poco deciso: proprio quello che non serviva in quello specifico momento.

Faraoni 5,5 - Propulsione un po' ingolfata, ma l'atteggiamento accorto imposto da Cioffi non agevola certo i suoi inserimenti. Colpe evidenti sul timbro di Kvaratskhelia, che lo sovrasta di testa e buca l'incolpevole Montipò. Si riscatta solo in parte con l'assist al millimetro per Henry.

Tameze 5 - Irriconoscibile: lo scorso anno fu tracimante negli inserimenti e nei duelli, questa sera li perde praticamente tutti.

Hongla 4,5 - Cioffi ha deciso di cucirgli addosso questo ruolo e non deroga da questo assetto tattico. È un mediano di rottura, e dunque per definizione non l'elemento ideale per fluidificare la manovra. Nel primo tempo tiene botta, ma dopo l'intervallo è in continuo ritardo e si macchia di responsabilità dirette su almeno due reti dei campani. Dal 67' Barak 5,5 - Incidenza pari a zero: va recuperato, e al più presto.

Ilic 5 - Gioca a nascondino, si mimetizza nel traffico convulso in mediana senza riuscire a contribuire concretamente in fase di transizione. I compagni non lo supportano, ma i bonus rischiano di finire anche per lui: passi la giovane età, ma occorre più coraggio.

Lazovic 5,5 - Come con il Bari, è tra i pochi ad essere mossi da reale spirito di iniziativa. Peccato che predichi nel deserto, e che alla lunga anche lui finisca fagocitato dall'enorme divario con la controparte.

Henry 6 - Il primo gol in gialloblù è una magrissima consolazione: colpo di testa a parte, il suo apporto è pressoché nullo. Al pari dei rifornimenti che gli giungono dalla mediana. Dal 59' Piccoli 5,5 - Atteggiamento encomiabile, ma il suo ingresso non sposta nulla.

Lasagna 6 - Che sia on fire, quantomeno a livello realizzativo, lo certifica il piattone vincente di questa sera. Ma vale il discorso di cui sopra: se si eccettua quella giocata, rimane ben poco. Dal 72' Djuric 5,5 - Fa quel che può, ma la situazione è già ampiamente compromessa.

Gabriele Cioffi 5 - In tre mesi la squadra ha perso anima e identità. Ha colpe marginali, beninteso, ma le scelte di oggi lasciano perplessi: Amione sul centro-sinistra è stata una delle chiavi tattiche della serata, ma in favore del Napoli.