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Milan, De Ketelaere: "Sono un trequartista d'attacco. Kakà? Spero di portare i suoi successi"

LIVE TMW - Milan, De Ketelaere: "Sono un trequartista d'attacco. Kakà? Spero di portare i suoi successi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonio Vitiello
venerdì 5 agosto 2022, 14:33Serie A
di Antonello Gioia
fonte dall'inviato a Milanello, Antonello Gioia

Dopo una lunga ed estenuante trattativa, Charles De Ketelaere è diventato ufficialmente un nuovo calciatore del Milan. Alle 14:00 il talento belga sarà presentato in conferenza stampa: segui tutte le sue dichiarazioni con il live testuale su TMW.

14:00 | Comincia la conferenza stampa di Charles De Ketelaere.

Il Milan è passione, ma è lavoro intenso anche a Milanello: hai già percepito tutto questo?
"Sì. I tifosi hanno grande passione, mi piace molto questo aspetto: è per loro che giochiamo a calcio. In allenamento ho già provato intensità, sono prontissimo a seguire questi ritmi a cui sono già abituato; dovrò solo abituarmi ad un livello più elevato".

Quanto dura è stata l'attesa dell'arrivo al Milan?
"Le ultime settimane sono state molto intense e difficili... Sapete un po' come andata. Ai miei agenti ho espresso il grande desiderio di venire qui al Milan. Per me è stato difficile, ho dovuto cedere qualcosa ma l'importante era arrivare al Milan".

Il progetto Milan continua col tuo profilo...
"L'attenzione per i giovani del Milan ha avuto un ruolo nella mia decisione, visiti i tanti talenti che stanno crescendo qui. Spero anche io di fare lo stesso percorso".

Ti senti un po' come Kakà?
"Parlando di Kakà: è stato un giocatore fantastico, ho visto molti suoi video. Ho le mie caratteristiche, spero di portare i successi che lui ha portato al Milan".

Hai scelto lo stesso numero di Lukaku dell'Inter...
"Ho indossato questo numero al Bruges, per me il numero non è importante... Ho pensato di mantenerlo al Milan".

Qual è la cosa che ti ha stupito di più arrivando qui?
"Sono tante le differenze, anche il clima è diverso. A Milanello sono rimasto sorpreso dall'intensità del lavoro e degli allenamenti: si capisce come sono riusciti a diventare Campioni d'Italia, visto che dall'inizio alla fine delle sedute c'è tanto coinvolgimento".

È stato difficile integrarsi qui, essendo vicino a tanti top player?
"Ho fatto solo 2-3 allenamenti, ma sono stato subito ben accolto. Si interessano a come mi sento, se va tutto bene, quali siano le mie aspettative... Sto scoprendo questa nuova realtà e l'impressione è assolutamente positiva. Se mi sono riposato? Non è il momento".

Hai parlato con Martinez, CT del Belgio?
"Ci ho parlato, ma non ha influenzato la mia scelta. Era consapevole che io sarei andato in un club di alto livello in cui avrei potuto giocare: sta a me dimostrare di meritarmelo".

Che ruolo ha avuto Maldini in questa scelta? Come ti sei sentito quando ti ha chiamato?
"Per me è stato un grande onore, mi sono sentito orgoglioso quando mi ha chiamato. Ora è decisivo nel Milan anche come dirigente. Comunque, non tanto la persona: ha prevalso l'idea del progetto, mi ha veramente attratto".

Che tipo di giocatore sei? In che posizione rendi meglio?
"Credo di avere delle buone qualità tecniche, un buon tocco, capace di abbassarmi, di fare assist e di dare una mano nella finalizzazione. Sono stato impiegato in varie posizioni, ma mi piace di più quella offensiva: sono un trequartista offensivo, prediligo essere un trequartista d'attacco, anche un 9 o un falso 9".

Tra i grandi trequartisti del Milan, a chi ti ispiri di più?
"La tradizione e la storia del Milan è innegabile, ma è importante concentrarsi sul futuro: la dirigenza guarda a questo e io voglio parteciparvi in prima persona. Voglio dare il mio massimo contributo. Le leggende restano leggende, poi direte voi come io potrò rapportarmi a loro".

C'è un avversario che ti incuriosisce affrontare?
"Ci sono tanti campioni in Serie A, ma io non penso agli altri giocatori delle altre squadre. Io voglio migliorare me stesso e la mia squadra".

Quanto puoi essere utile alla squadra in Champions League?
"Daremo il massimo per entrare nella fase ad eliminazione diretta".

Ti piace qualcuno a livelli di grandi giocatori europei? Ti senti già al loro livello?
"Ho sempre ammirato Cristiano Ronaldo. Alla mia età dire che sono al loro livello sarebbe presuntuoso. Farò del mio meglio per migliorarmi e crescere".

Ibrahimovic ti ha dato il suo benvenuto?
"Potrò imparare tantissimo da lui, così come dagli altri compagni. Averlo a fianco negli spogliatoio mi darà una grande emozione".

Quali sono i tuoi interessi fuori dal campo?
"Sono una persona tranquilla. Mi piace stare con la mia famiglia e seguire gli altri sport".

Sei già pronto per debuttare a Vicenza?
"Sì, sicuramente. Sono pronto per giocare qualche minuto. Non vedo l'ora. Il mister mi ha detto che mi farà giocare qualche minuto".

Cosa ti ha dato il tennis, che praticavi a buonissimi livelli da piccolo, al De Ketelaere calciatore?
"A 12 anni giocavo a tennis e a calcio e ho scelto il calcio perché potevo giocarci con gli amici e non essere isolato. Il tennis mi ha portato molta concentrazione, perché è un gioco molto mentale, che mi aiuta anche nel calcio, così come con la coordinazione del corpo".

14:35 | Termina qui la conferenza stampa di presentazione di Charles De Ketelaere.