Fofana non si illude: "Spero nel Mondiale ma la Francia ha calciatori altrettanto bravi"
Nella lunga intervista pubblicata questa mattina da L'Equipe, il centrocampista francese del MIlan Youssouf Fofana ha parlato anche della propria Nazionale: "All'inizio la vivevo male, mi chiedevo perché non venissi chiamato. Poi ho guardato le partite e mi sono detto: 'Ok Youssouf, ci sono altri centrocampisti e sono altrettanto forti. Che tu sia lì o no, la Francia avrebbe gli stessi risultati, dunque devi lavorare e pazientare'. Non sono il centro della terra, ho 'solo' 25 presenze. Non so se sono legittimato a chiamare il selezionatore e a chiedergli perché non mi chiama. Il mio compito è anche rispettare le sue scelte. A ottobre mi sono detto: 'È già passato un anno dall'ultima chiamata, forse il mio tempo è finito'. Se lo avessi saputo, mi sarei goduto di più ogni momento in Bleu (ride). Ma finché gioco a buon livello nel club, ci spero".
Sente di avere ancora chance per andare al Mondiale?
"Ho il passaporto francese e sono un calciatore professionista. Sono eleggibile? Sì. Ho voglia di andarci? Un grande sì. Ma prima devo finire la stagione in modo migliore di come l'ho iniziata. Se l'anno finisse adesso e non fossi chiamato, non me la prenderei, ci sono ragazzi che hanno fatto già bene durante tutte le qualificazioni".











