Malagò: "Non escludo una riduzione della Serie A ma servirebbe una riforma del sistema"
Nel corso dell'intervista concessa all'edizione odierna de Il Messaggero, Giovanni Malagò ha analizzato l'eventuale riduzione a 18 squadre della Serie A: "Non escludo una riduzione, ma servirebbe una riforma dell’intero sistema professionistico. Non si può imporla dell’alto: occorre un accordo tra tutte le componenti. I calendari sono congestionati e gli infortuni aumentano, ma il problema è più ampio. I costi crescono e i ricavi dipendono anche dal numero degli eventi. Ridurre le competizioni significa incidere su montepremi, sponsor, diritti tv. A un certo punto tutti dovranno rinunciare a qualcosa. Denunciare il sovraffollamento dei calendari significa affrontare soltanto una parte del problema".
Su un suo presunto ingresso nella Roma prosegue: "Nessun azionista o proprietario me lo ha mai proposto. Me lo hanno chiesto spesso per strada, i giornalisti e gli amici. Apprezzo il nuovo corso della Roma. Ma ho sempre risposto di essere felice del mio percorso: prima al Coni, oggi in Federazione. Se la Roma chiamasse lascerei la Federazione? Assolutamente no. Per me c’è un principio sacro: portare a termine gli impegni assunti e mantenere la parola data". Mentre su Totti si limita ad un "mai dire mai".
Infine un commento su Lotito: "Claudio è un campione nel trovare escamotage anche nelle situazioni più complesse. Ma gli orientamenti vanno in una direzione diversa da quella che auspica".






