Milan-Como 1-1, le pagelle: Maignan può costare uno Scudetto, Nico Paz lo ringrazia
Milan-Como finisce 1-1. Il primo tempo ha sorriso ai lariani, che sono rientrati avanti negli spogliatoi grazie al gol di Nico Paz. Nella ripresa il pareggio del Diavolo con Leao.
LE PAGELLE DEL MILAN (di Dimitri Conti)
Maignan 4 - Mezz'ora senza dover far nulla, se non veder confermato il fuorigioco di Vojvoda, ma un suo pasticcio manda in gol Nico Paz. Un errore che rischia di pesare uno Scudetto.
Tomori 6,5 - Subito dopo aver incassato il gol del Como, è lui che guida la carica del Milan, sfiorando un immediato vantaggio. Difensivamente parlando, serata senza grossi scossoni.
De Winter 6 - Dover prendere il posto di un pilastro difensivo di questo Diavolo come Gabbia non è semplice, ma il belga ex Juventus non si scompone e porta a casa la pagnotta.
Pavlovic 6 - Non di rado abbandona le zolle centrali della retroguardia per provare a contribuire anche in uscita. Colpito duro alla fine del primo tempo, è costretto a lasciare il campo.
Dal 46' Gabbia 6 - Sta vivendo un periodo di condizioni fisiche non perfette, per questo partiva dalla panchina. Nel momento del bisogno, però, non si tira indietro.
Athekame 5,5 - Con Saelemaekers non ancora al top della forma, Allegri rinnova la sua fiducia allo svizzero. Meno di un'ora in campo per lui, nella quale non spinge in corsia.
Dal 55' Saelemaekers 6 - Più consistente nella fase di spinta rispetto ad Athekame che ha sostituito, si accende anche a livello caratteriale nelle fasi del rosso ad Allegri.
Ricci 5,5 - Il Milan lascia spesso il pallino del gioco al Como e questo non lo aiuta. Prova a contribuire nelle due fasi, rimanendo però di fatto sempre a metà guado. Finché non esce.
Dal 55' Fofana 6 - Senza lasciare incantati gli spettatori, non ce n'era bisogno, riesce comunque a rendersi utile alla causa, dando maggior spessore alla mediana.
Jashari 6,5 - Nel centrocampo disegnato da Allegri per la partita, tocca a lui fare il regista. Per un'ora è insufficiente, il magnifico lancio per Leao però ne nobilita la valutazione.
Modric 6 - Comincia da mezzala, spostandosi poi di nuovo in cabina di regia nel momento del cambio di Fofana per Ricci. Da una parte, o dall'altra, contribuisce. Pur senza strafare.
Bartesaghi 5,5 - Come di consueto ordinato nell'interpretare il ruolo di cursore sinistro, non riesce però ad abbinare la solita voglia di farsi notare in fase offensiva.
Leao 7 - L'atteggiamento del corpo non è da guerriero, e questo non stupisce più. Chiuso a lungo, quando ha un po' di spazio libero però sa come far male, andando a segnare l'1-1.
Dall'82' Pulisic sv.
Nkunku 5 - Non fa da riferimento centrale, svariando sul fronte offensivo, soprattutto in ampiezza, a caccia di spazi. Il risultato però sarà solo di rimanere lontano dalle zone buone.
Dal 62' Fullkrug 5,5 - Inizialmente la sensazione è che il suo peso offensivo possa aiutare il Milan a guadagnare campo, ma rimarrà tale senza diventare qualcosa di concreto.
Massimiliano Allegri 5,5 - All'andata ha vinto ma sofferto tremendamente, stavolta prova una soluzione meno rischiosa. Dopo una fase lunghissima di studio, però, il Milan incassa lo svantaggio e chiude sotto il primo tempo. Al rientro non perde tempo e inizia a cambiare, trovando come ricompensa il gol del pareggio di Leao, in beffardo contropiede. Non perde neanche questa sera: in generale però, vista anche la posta in palio e la chance di riportarsi sotto sull'Inter, al Diavolo serviva di più. Nel finale perde le staffe e viene anche espulso.
LE PAGELLE DEL COMO (di Paolo Lora Lamia)
Butez 5 - La sua uscita un po' strampalata al 64' contribuisce al pareggio rossonero targato Leao. Peccato, perché fino a quel momento in due occasioni aveva risposto presente sul Portoghese e su Tomori.
Ramon 5 - Uno dei due protagonisti in negativo dell'episodio che impedisce al Como di sbancare San Siro. Nell'azione dell'1-1, infatti, si fa sfuggire troppo facilmente Leao.
Diego Carlos 6,5 - A centro area detta legge, proteggendo nel migliore dei modi Butez e rendendo la sua serata non tra le più complicate. La sua prova rimane di alto livello anche quando deve contrastare Fullkrug.
Kempf 6 - Schierato nel ruolo un po' in solito di braccetto di sinistra, gioca con la giusta dose di attenzione e risulta insidioso sui calci piazzati.
Van der Brempt 5,5 - Dalla sua parte tiene testa con buona continuità a Bartesaghi e Pavlovic. Più confusionario e in difficoltà, invece, nella seconda frazione di gioco. Dal 71' Valle 6 - Va ad agire a sinistra, portando forze fresche e andando anche alla conclusione nel finale.
Perrone 6 - Veste i panni del lavoratore di centrocampo, che forse mai come questa sera usa decisamente più la sciabola del fioretto, togliendo tanti palloni dai raffinati piedi dei centrocampisti avversari.
Sergi Roberto 6 - Esperienza a profusione in mezzo al campo, ma anche inserimenti negli ultimi metri e presenza in area sulle palle inattive. Proprio sugli sviluppi di una di queste, sfiora il raddoppio. Dal 78' Da Cunha sv.
Vojvoda 6 - Sulla sinistra combina buona spinta offensiva ad un'altrettanto efficace tenuta contro Athekame. Sblocca il match nel primo tempo, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Prova sufficiente anche quando transita sul fronte destro. Dal 90' Smolcic sv.
Caqueret 6 - Sempre utile in fase di pressing fino a quando resta in campo, mentre nel momento in cui sono i lariani ad avere il pallone è meno impattante di altre volte. Dal 78' Rodriguez sv.
Baturina 6,5 - Tra i migliori nell'undici ospite. Giostra tra le linee, arretrando in diverse circostanze fino alla mediana pur di ripulire il pallone e rendere maggiormente produttive le manovre del Como. Meglio nella prima frazione di gioco, ma resta una delle stelle della creatura di Fabregas.
Nico Paz 7 - Nel tridente leggero di Fabregas, è lui ad occupare più stabilmente la posizione più avanzata. Dopo una prima mezz'ora abbastanza difficoltosa, emerge sfruttando come un vero rapace il gentile regalo di Maignan che trasforma nello 0-1. Soprattutto dopo l'intervallo, generoso anche in fase di non possesso.Dal 71' Douvikas 6 - Entra in campo con il giusto piglio. Con lui come riferimento offensivo, i lariani acquistano pericolosità.
Cesc Fabregas 6 - Un pareggio a San Siro contro un Milan imbattuto da agosto non può che essere un risultato positivo, ma c'è comunque un filo di amaro in bocca. Azzecca lo schieramento iniziale con 3 difensori, così come l'espressione calcistica fatta del solito possesso palla ma anche di maggiore equilibrio rispetto al match del girone d'andata. Nel secondo tempo, però, i soliti vizi costano la vittoria: difesa alta in una situazione di controllo e bucata inesorabilmente da Leao.











