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Ottavio Bianchi: "Il campionato non è chiuso. VAR? Se arbitra la tecnologia non va bene"

Ottavio Bianchi: "Il campionato non è chiuso. VAR? Se arbitra la tecnologia non va bene"TUTTO mercato WEB
Ivan Cardia
Oggi alle 16:38Serie A
Ivan Cardia
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Radio Tutto Napoli / Pausa Caffè
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Intervenuto su Radio TuttoNapoli, la radio del network TMW dedicata al Napoli, l’ex allenatore azzurro Ottavio Bianchi ha detto che per lui, nonostante il +6 dell’Inter in classifica, il campionato non è per niente chiuso: “Assolutamente no, almeno io la penso così. Siamo ancora a metà campionato e possono succedere tantissime cose. L’importante è rimanere nelle zone alte della classifica. Pensare che il campionato sia già finito, sia in alto sia in basso, io non me la sento proprio di dirlo".

Tra i temi trattati, lo scarso rendimento di Lorenzo Lucca: “Io non ho visto un allenamento del Napoli, non so come lavorano in campo, quale sia la mentalità dell’allenatore, la tattica, chi gioca vicino a certi giocatori. Anche se sono ‘datato’, ho fatto questo mestiere e non posso cadere in queste semplificazioni".

Inevitabile un passaggio sul VAR: “Io preferisco l’arbitro alla Casarin. Finché non ci si mette d’accordo su cosa significhino dieci centimetri, il problema resta. Noi vediamo solo il frame finale, ma tutto il movimento senza palla, il posizionamento, l’interpretazione non li vediamo. Se il VAR serve a ridurre l’errore arbitrale, ben venga. Ma se la partita deve essere arbitrata dalla tecnologia, allora no. Rosso di Conte a Milano? L’allenatore in panchina non può sprigionare tutto quello che sente. Il ruolo più ‘libero’ in questo senso è quello del giocatore. Poi ci sono allenatori più esuberanti e altri meno: fa parte del carattere, delle caratteristiche personali. Non siamo tutti uguali".

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