Parma, Delprato: "La differenza l'ha fatta il sacrificio. Se difendiamo bene è merito di tutti"
Ore 17.50 - A breve la conferenza stampa del capitano crociato Enrico Delprato al termine di Parma-Pisa.
Ore 17.50 - Inizia la conferenza.
Quali sono i meriti della salvezza?
“Fin dall’inizio dicevamo che volevamo ottenere la salvezza con più tranquillità rispetto alla scorsa stagione. Lo abbiamo fatto, quindi credo che non sia mai stata messa in discussione. Ci sono stati momenti di maggiore difficoltà e secondo me sono stati descritti in maniera più grave di quello che era. Questo ci ha aiutato a compattarci ancora di più. Credo che il merito sia dei ragazzi e dello spogliatoio. Questo credo sia il gruppo più unito col quale sono stato qui a Parma. C’è stata una bella unione anche col mister e lo staff, che ci hanno dato una grossa mano. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che lavorano a Collecchio, che non si vedono ma non ci fanno mai mancare niente. Questa unione che c'è stata tra noi ragazzi, anche nei momenti di difficoltà siamo sempre riusciti a mantenere la strada giusta e ci ha portato a festeggiare davanti al nostro pubblico, che anche oggi ci ha spinto. Questa è la nota più positiva, anche perché non abbiamo fatto tanti punti in casa, di più in trasferta, e volevamo dare una gioia al nostro pubblico. Conquistare la salvezza così davanti ai nostri tifosi è una grande nota positiva”.
Cosa quest’anno è andato molto bene? La continuità forse?
“Il termine di paragone che voglio fare è questo: abbiamo perso tanti elementi forti e di qualità, non è un caso che questi giocatori sono andati a migliorare, in squadre importanti come Liverpool, Fiorentina, Inter e PSV, squadre abituate a fare campionati di grande livello, la qualità di questi ragazzi non si discute. La differenza importante è che quest’anno, magari non giocando benissimo, siamo riusciti a strappare punti importanti col sacrificio di tutti i ragazzi. Se il Parma si difende bene è merito di tutti, non solo dei difensori ma di una fase difensiva che parte dagli attaccanti. Tutti i ragazzi sapevano qual era il loro ruolo e lo hanno fatto al massimo. Nella prima parte del campionato non abbiamo espresso chissà quale calcio, è vero, ma credo che siamo migliorati qualitativamente nella seconda parte dell’anno. Il fatto che siamo riusciti a portare a casa dei risultati è stato importante”.
A che punto siete col rinnovo?
“Sono il capitano, mi trovo benissimo e parleremo con la società”.
Vi aspettavate questo impatto di Elphege?
"Sapevamo, fin da quando è arrivato, che nonostante avesse forza fisica e struttura, aveva anche abilità con la palla. Sapevamo ci poteva dare una grossa mano. Pellegrino stava giocando tanto, ogni tanto c'è bisogno di rifiatare, perché ha sempre fatto tanto lavoro difensivo. Non ti nascondo però che due gol e un assist in tre gare sono numeri che non ci si poteva aspettare. Però sapevamo che è un ragazzo sveglio, che si impegna, quando gli parli capisce, ci ha dato una grossa mano. Ha contribuito con il gol a Udine, ma ci tengo a rimarcare che è stato tutto il collettivo che lo ha aiutato ad integrarsi per permettergli di segnare e fare queste prestazioni".
Vi ha dato fastidio sentire parlare di un Parma che gioca malissimo?
"Cerchiamo di leggere il meno possibile. Noi andavamo in campo per portare a casa punti. Quella era la richiesta: sì, migliorare le nostre pecche, soprattutto nella fase di impostazione, ma i risultati arrivavano e cercavamo di migliorare quell'aspetto. Credo si debba lavorare tanto sulle caratteristiche dei giocatori: all'inizio avevamo tanti centrocampisti che avevano più le caratteristiche del recupero palla e della corsa. Poi da quando sono arrivati Nicolussi e Strefezza siamo migliorati anche dal punto di vista del gioco. Ma noi cerchiamo di guardare il meno possibile queste notizie".
Bisogna dare merito anche alla vecchia guardia del Parma.
"Bisogna cercare di trovare la giusta unione, i ragazzi giovani si integrano bene anche quando c'è una base. Non necessariamente serve un ragazzo di trent'anni, ma l'età aiuta affinché i nuovi arrivati si trovino a loro agio e si esprimano al meglio. Voglio citare Estevez, sappiamo tutti il contratto che ha ma lui ci ha sempre dato una grossa mano. Questi ragazzi vanno premiati e grossa parte della salvezza è merito loro. Nelle difficoltà, l'unione del gruppo storico è stata fondamentale per la crescita e spero non venga a mancare in futuro".
Ore 17.59 - Termina la conferenza.











