Pavarese difende il Napoli: "Stagione più complessa di due anni fa, per questo straordinaria"
Intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli, Gigi Pavarese ha tracciato un bilancio ampio e convinto della stagione del Napoli, respingendo con decisione le voci su un presunto ridimensionamento di Giovanni Manna. “È stata un’annata straordinaria, persino più complessa di quella dello Scudetto. Tra infortuni e difficoltà, la squadra ha sempre reagito. Non capisco su quali basi si possano criticare il direttore sportivo: il lavoro è evidente”.
Capitolo giovani, con parole importanti per Antonio Vergara: “Il Napoli ha sempre creduto in lui. Ha spirito di sacrificio e determinazione, si è guadagnato la fiducia dell’allenatore. Può ambire anche alla Nazionale di Gennaro Gattuso. Dopo Lorenzo Insigne, è uno dei migliori talenti usciti dal vivaio nell’era Aurelio De Laurentiis. La sua esplosione zittisce molte polemiche”.
Sul confronto tra esterni: “Noa Lang è stato scelto anche per l’esperienza in Champions. Su Alisson si è puntato tanto: salta l’uomo, crea superiorità. Profili diversi, entrambi fondamentali”. Pavarese difende la profondità della rosa: “Da Meret a Billy Gilmour, fino a Stanislav Lobotka: tutti contano. Nel finale serviranno energie e qualità”.
Sulle polemiche arbitrali e il caso Alessandro Bastoni: “Il calcio è questo, ma danno fastidio certe morali di chi dovrebbe prima fare autocritica”. E sulle parole di Giuseppe Marotta: “Lo Scudetto si vince sul campo”.
Infine Conte e il pubblico: “La reazione dopo il rigore della Roma racconta tutto. È lo spirito di Antonio Conte. E il Maradona pesa: 23 risultati utili interni non sono un caso”. Il sogno? “Vivere la stella. E magari, un giorno, una finale di Champions”.











