Roma beffata dalla Juve nel recupero, ma Gasp precisa: “C’è rammarico, ma non ci deprimiamo”
Sembrava un sogno: vittoria del primo big match (il più importante) in stagione, prestazione a dir poco convincente, distacco dalla Juventus in classifica di sette lunghezze e strada quasi spianata verso la qualificazione alla prossima Champions. Il gol di Gatti nel recupero per il definitivo 3-3 suona come una sveglia per la Roma, colpevole di non aver tenuto il vantaggio nel finale di gara dopo essersi portata avanti di due gol.
Nonostante il comprensibile rammarico, in conferenza stampa Gian Piero Gasperini ha ammesso di voler vedere il lato positivo: “Il bicchiere è mezzo pieno. La vittoria avrebbe rappresentato un bel passo in avanti, ma così è un buon risultato. Rammarico grande, ma prestazione superlativa”. Guai inoltre a far passare questo punto come una sconfitta: “Ci dispiace non aver vinto, però per la miseria, loro hanno esultato come una vittoria e noi dovremmo andare in depressione? Animo, te la giochi fino alla fine. Non vai in depressione per un gol del genere. Di là si esulta e qua siamo depressi? Siamo avanti di quattro punti!”. Infine, il tecnico ha poi fatto il punto su ciò che manca ancora alla sua Roma nei big match: “Bisogna aver la forza a cinque minuti dalla fine di andare ancora forte, invece siamo stati un po' fermi. Le grandi squadre nel finale mettono dentro grande fisicità: dobbiamo essere più bravi per non prendere gol da calcio piazzato”.
Il tema degli scontri diretti torna così al centro della riflessione in casa giallorossa. Sebbene la crescita sia evidente - adesso la Roma gioca alla pari con le dirette avversarie e riesce a imporre per larghi tratti il proprio gioco -, si è ancora alla disperata ricerca di una vittoria che certifichi il salto di qualità. Contro la Juventus ci si è andati vicini, ma questo passo continua ancora a sfuggire nei momenti decisivi. Ancora una volta, nelle sfide di alta classifica i giallorossi vedono sfumare il successo nel finale: era già accaduto contro il Napoli poche settimane fa, dal 2-1 al 2-2 subito nell’ultimo quarto d’ora.
La strada è quella giusta, ma partite come queste vanno portate a casa se si vuol diventare grandi davvero.











