Thuram è solo l'ultimo: Juventus, l'arma segreta di Spalletti e il dato che ricorda il suo Napoli
C’è una Juventus che vince anche senza partire titolare. È quella dei subentranti, diventati un’arma decisiva nella rincorsa al quarto posto. I numeri parlano chiaro: in campionato sono già dieci i gol arrivati dalla panchina, un dato - riportato dal Corriere dello Sport - che colloca i bianconeri subito dietro l’Inter in questa speciale classifica.
L’ultimo esempio è arrivato contro il Bologna, con Khéphren Thuram protagonista dopo l’ingresso all’intervallo e autore della rete che ha chiuso i conti. Ma il peso delle seconde linee si era già visto in momenti chiave della stagione, come nel pareggio spettacolare contro la Roma: “Quel 3-3 ha cambiato tutto”, con le firme decisive di Boga e Gatti nel finale.
Le scelte di Spalletti hanno valorizzato una rosa ampia, trasformando le cinque sostituzioni in un fattore strategico. “Oggi si vince in sedici, non in undici”, è il concetto che l'allenatore di Certaldo ripete dai tempi di Napoli ("Ci sono i titolari dei 60 minuti e i titolari dei 30 minuti) che trova piena conferma nei risultati. E infatti il dato di questa Juventus rievoca il suo Napoli scudettato.
All’inizio della stagione - quando in panchina non c'era ancora Spalletti - il simbolo di questa tendenza era stato Vlahovic, capace di segnare a raffica entrando dalla panchina, prima dell’infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo. Anche Cabal, Adzic e Kostic hanno lasciato il segno, così come altri protagonisti tra coppe e campionato. Un contributo diffuso che ha inciso profondamente sulla classifica e che ora può fare la differenza nel finale: la Juventus corre verso la Champions anche grazie a chi entra a gara in corso.











