Fra play out appesi a un filo, contestazione e passaggio di consegne. A Siracusa la tensione è alta
La Serie D a un passo, dopo il pareggio nell’ultimo turno contro la Cavese, e la situazione finanziaria precaria – che ha portato anche a ben 11 punti di penalizzazione nel corso della stagione – alimentano il malumore nella piazza di Siracusa in vista dell’ultima gara di campionato contro un Trapani che, salvo sorprese legate alla decisione del Collegio di Garanzia del Coni di quest’oggi, è già retrocesso fra i dilettanti.
Come si legge su La Sicilia i tifosi sono in rotta con il presidente Alessandro Ricci di cui non hanno gradito la decisione di chiudersi in silenzio stampa in quest’ultima fase delicatissima della stagione. Ennesimo capitolo di un rapporto deterioratosi nel tempo e sfociato nei cori e negli striscioni contro l’attuale numero uno che i supporters aretusei hanno lanciato ed esposto durante l’ultima gara.
Sullo sfondo c’è sempre la possibilità di un passaggio di consegue a un nuovo proprietario anche se la situazione di incertezza che vive il club non agevola la trattativa e può avere ripercussioni sul futuro del club. I tifosi hanno anche fatto richiesta all'amministrazione comunale affinché il sindaco Italia si faccia avanti con delle soluzioni trasparenti per la salvaguardia del Siracusa. Con 90 minuti ancora da giocare, e un play off difficile da conquistare numeri alla mano, la preoccupazione in casa siciliana resta sempre molto alta.











