Thuram scherza in diretta Instagram, in campo Cremonese-Lazio: le top news delle 18
Una diretta Instagram tra risate, festeggiamenti e sassolini che volano fuori dalle scarpe. È quella che ha portato avanti Marcus Thuram, attaccante dell’Inter, anche con la partecipazione di diversi giovani tifosi nerazzurri e follower dell’attaccante francese. Che, a inizio live, si è andato lasciare a qualche considerazione ironica sulle difficoltà stagionali negli scontri ad alta quota: “Ce l'hanno con noi. Non vinciamo i big match, siamo vecchi... evidentemente c'è un premio per chi vince solo i big match". Ironico il commento di Hakan Calhanoglu, anche lui in live: “Bla bla bla". Poi Thuram ha commentato il tricolore conquistato ieri nella gara con il Parma: "Sono veramente contento di aver vinto questo scudetto. I giornalisti fanno il loro lavoro, parlo di persone nelle altre tifoserie. Quest'anno c'è stata tanta cattiveria fuori dal mondo Inter, mi ha fatto male al cuore, c'è tanta gente che non vuole bene all'Inter. Capisco se tifi altre squadre, se da avversario ci fischi, ma certa cattiveria proprio no, vogliono vederci morire, ci odiano. Perché mi scrivono: devi morire? Noi semplicemente facciamo il nostro lavoro, andiamo in campo per fare il nostro meglio".
“Mettiamo da parte i complimenti personali, l’Inter è una società gloriosa abituata a vincere”. Beppe Marotta, presidente nerazzurro, commenta a Radio Sportiva la conquista del ventunesimo tricolore da parte del club di Viale della Liberazione: “Per noi è importante aver vinto il terzo scudetto in cinque anni con tre allenatori diversi: abbiamo creato un modello vincente. Il titolo va ascritto a Chivu, alla squadra, i meriti prevalenti sono tutti loro. La decisione di Inzaghi di separarci è avvenuta dopo la finale di Champions, voleva fare una scelta alternativa e ci siamo posti l’interrogativo sul nome da proporre. Abbiamo valutato Chivu come colui che rappresentasse il giusto profilo. L’allenatore è una figura apicale e, con tutto il rispetto per Fabregas, Chivu rappresenta le caratteristiche che fanno parte di un candidato che sappia cosa significa vincere e ha pure giocato nell’Inter. Ha assaporato la A e ha condotto alla salvezza il Parma, per questo lo abbiamo scelto. Forse gli mancava l’esperienza, ma abbiamo fatto questa scelta appellandoci al coraggio: a noi non manca e lo abbiamo dimostrato. Lui è un allenatore vincente che può stare all’Inter anche per tanti anni".
Di seguito le formazioni ufficiali di Cremonese-Lazio, penultima gara della 35ª giornata di Serie A. Marco Giampaolo ripropone Sanabria in attacco in tandem con Bonazzoli. Cambiano 2/4 del centrocampo con Grassi e Zerbin preferiti a Bondo e Payero. Sarri sceglie Marusic e Nuno Tavares, cambiando così le corsie laterali di difesa rispetto alla partita contro l'Udinese. Davanti stravolto il tridente, con Zaccagni che rientra e prende il suo posto a sinistra, Isaksen al posto dello squalificato Cancellieri e al centro c'è Maldini al posto di Dia che non è nemmeno in panchina. Taylor regolarmente in campo dal 1' a centrocampo.
CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto, Pezzella; Floriani Mussolini, Maleh, Grassi, Zerbin; Bonazzoli, Sanabria. A disp. Silvestri, Nava, Thorsby, Barbieri, Djuric, Vardy, Bianchetti, Collocolo, Ceccherini, Faye, Payero, Bondo, Folino, Okereke. All. Marco Giampaolo.
LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Nuno Tavares; Basic, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. A disp. Giacomone, Pannozzo, Hysaj, Lazzari, Pellegrini, Dele-Bashiru, Rovella, Belahyane, Przyborek, Pedro, Ratkov, Noslin. All. Maurizio Sarri.











