Tre uomini, due maglie. Il Como ha creato il centrocampo perfetto per Fabregas
Tre uomini, due maglie. Beata abbondanza, nel centrocampo del Como di Cesc Fabregas. Così tanta qualità che sta diventando un lusso e al tempo stesso un grattacapo per l'allenatore spagnolo. Maxence Caqueret, Lucas da Cunha e Maximo Perrone rappresentano tre profili diversi ma complementari, tre giocatori che si contendono due maglie da titolare in un centrocampo che sta funzionando a meraviglia.
Il francese, preso dal Lione per 17 milioni di euro, ha già dimostrato il suo valore: eleganza, impostazione, passo rapido, ha qualità da pivot che gli altri non hanno. Già. Ma Anche Lucas da Cunha ha caratteristiche ben diverse dai due 'contendenti'. 24 anni, trasformato da ala sinistra a mezzala da Fabregas, il francese di origini portoghesi ha trovato nuova linfa vitale nel ruolo di interno di centrocampo con licenza di offendere. E poi c'è Maximo Perrone, argentino, 22 anni, il più giovane del trio. Play dal piede educato ma con doti da interditore diverse dagli altri due. Anche lui fondamentale per il tecnico spagnolo.
"Gioca chi è più in forma", ha detto Fabregas, ma non è tutto. "Dipende dall'avversario". Perché Caqueret, Da Cunha e Perrone hanno caratteristiche così diverse, da risultare sia complementari che propedeutici all'affrontare mediane con caratteristiche particolari. "C'è una difficoltà incredibile nello scegliere", ha ribadito l'allenatore. Perrone come Busquets, Da Cunha fondamentale, Caqueret di altissimo livello. Beata abbondanza. Un grattacapo? Forse. Per gli altri, fin quando uno dei tre non chiederà più spazio. Ma non è questo, ancora, il momento.











