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Ungheria-Italia 0-2, le pagelle: Raspadori sempre più leader. E Gigio è tornato: decisivo

Ungheria-Italia 0-2, le pagelle: Raspadori sempre più leader. E Gigio è tornato: decisivoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 27 settembre 2022, 06:34Serie A
di Raimondo De Magistris

Risultato finale: Ungheria-Italia 0-2

Le pagelle dell'Ungheria (a cura di Andrea Piras)

Gulacsi 5 - Parte col brivido non trattenendo il cross teso di Cristante ma per sua fortuna sulla linea c’è Attila Szalai. Messo in difficoltà da Nagy spiana la strada per il gol di Raspadori e con i piedi dimostra sempre troppe incertezze.

Lang 5,5 - Usa il fisico per frenare le offensive azzurre dalla sua parte. Aiuta Fiola quando Dimarco si fa vedere verso l’area di rigore ma ha il compito di tenere tutti in gioco nell’azione del 2-0.

Orban 6 - Guida la difesa ungherese rintanato nella sua area di rigore intervenendo con decisione all’interno dell’area di rigore sugli attaccanti italiani.

At. Szalai 6 - Il suo salvataggio sulla linea vale come un gol. Sempre presente al centro dell’area quando c’è da sbrogliare una matassa. Avrebbe l’occasione per pareggiare i conti nel primo tempo ma fallisce clamorosamente.

Fiola 5,5 - Perde il duello di serata con Dimarco che sgasa a tutta velocità sulla sua corsia. Non fa mai vedere invece nella fase di spinta se non quando fa ammonire Acerbi. Nella ripresa cambia corsia e fa vedere qualcosa in più.

Nagy 5 - Disputa una gara di sostanza fino al minuto 27 quando combina la frittata con un retropassaggio con i giri sbagliati per Gulacsi che genera la rete degli azzurri. Dal 46’ Styles 6,5 - Impatto incredibile nel match del centrocampista che è l’uomo più pericoloso dei suoi. Sfiora due volte la rete ma sulla sua strada trova un super Donnarumma.

Schafer 6 - Fa tantissima densità in mezzo al campo, lui che il calcio italiano lo ha solo assaggiato. Si abbassa spesso quando deve iniziare l’azione. Perde qualche pallone ma ne recupera di più con grande grinta.

Kerkez 5 - Non riesce mai a tenere Di Lorenzo dalla sua parte. L’esterno del Napoli sfonda a più riprese senza freno. Poco il suo apporto alla fase offensiva. Dal 57’ Gazdag 6 - Va ad occupare la fascia di destra scodellando diversi palloni verso il centro dell’area.

Nego 5 - Prova a far valere la sua velocità ma finisce per impattare contro la retroguardia azzurra che non riesce mai a farlo concludere verso la porta. Si fa prendere il tempo da Dimarco nell’azione del 2-0. Dal 75’ Bolla s.v.

Szoboszlai 5,5 - Qualche calcio di punizione che mette in apprensione la difesa italiana ma per il resto non riesce ad accendersi a dovere e la sua nazionale ne risente.

Ad. Szalai 6 - Le lacrime all’inno nazionale hanno dato il via all’ultimo ballo con la nazionale ungherese. Dopo un primo tempo in difficoltà, nella ripresa sfiora la rete del pareggio Donnarumma trova un miracoloso salvataggio d’istinto. Lascia il campo dopo una meritatissima standing ovation. Dal 75’ Adam s.v.

Marco Rossi 6 - Il pubblico della Puskas Arena alla fine tributa a lui e alla squadra un lungo e meritatissimo applauso. Perde le uniche due partite contro l’Italia in un girone di ferro con Germania e Inghilterra (tre vittorie e un pareggio) e accarezza la qualificazione alla final four di Nations League.

Le pagelle dell'Italia (a cura di Raimondo De Magistris)

Donnarumma 8 - A inizio ripresa è fenomenale. Tre interventi uno dopo l'altro per difendere lo 0-1 agli albori del secondo tempo. E' la svolta della partita, subito dopo gli azzurri trovano il gol del raddoppio. Si supererà anche sullo 0-2: con Styles sembra avere un conto aperto.

Tolói 6 - Sicuro in un ruolo che è il suo da anni. Lo interpreta come fa all'Atalanta: difendendo con disciplina e avanzando quando ne ha la possibilità.

Bonucci 6.5 - Tutta un'altra storia in Nazionale. Tutta un'altra storia quando è al centro della difesa a tre: può impostare e guidare i compagni. Allegri prenda nota.

Acerbi 6 - Per lui serata sostanzialmente tranquilla. Senza soffrire, senza complicarsi la vita. Nel finale di primo tempo l'Ungheria alza i giri del motore ma Acerbi non perde mai la lucidità. Dal 46esimo Bastoni - Dà continuità alla prestazione di Acerbi, anche se nella ripresa l'Ungheria attacca molto di più.

Di Lorenzo 7 - Altro che esterno bloccato. Alla Puskas Arena ha spinto come Dimarco il capitano del Napoli, alla continua ricerca del gol: l'ha sfiorato tre volte. Dall'90esimo Mazzocchi s.v.

Barella 6.5 - Meglio rispetto a San Siro, meno frettoloso e quindi più preciso. Da una sua imbucata nasce il gol dello 0-2.

Jorginho 6.5 - Uno di quei giocatori a cui Mancini non rinuncia mai. Uno di quei giocatori che non rinuncerebbe mai alla Nazionale. Soprattutto di questi tempi, il connubio perfetto. Dal 72esimo Pobega s.v.

Cristante 7 - Riduttivo parlare di un centrocampista di contenimento. E' a sui agio da mezzala nel 3-5-2 costruito da Mancini: sull'azione dello 0-2 si butta nello spazio coi tempi giusti e serve a Dimarco un pallone da spingere solo in rete.

Dimarco 7.5 - Il protagonista a cui nessuno poteva pensare fino al fischio d'inizio di Inghilterra-Italia. A lui tanti meriti per la riuscita svolta tattica del ct Mancini: stasera ha sempre colto di sorpresa Fiola, i suoi cross dal fondo sono stati un fattore e ancor più importante il gol dello 0-2.

Gnonto 6.5 - Un po' disordinato, Mancini gli chiede di non dare punti di riferimento agli avversari ed effettivamente non ne dà, anche se a volte risulta evanescente. Ha meriti sul gol che sblocca la partita: capisce prima degli altri che il retropassaggio di Nagy ha i giri sbagliati. Dal 65esimo Gabbiadini 6 - Entra in partita quando è l'Ungheria a comandare il gioco. Difende il pallone tutte le volte che ne ha la possibilità.

Raspadori 7.5 - Questa Nazionale ha il volto del suo numero 10, la faccia pulita di un attaccante riservato ma che non si lascia mai intimidire. Il secondo gol consecutivo, il quinto in Nazionale, è un mix di scaltrezza e lucidità. Dal 72esimo Scamacca s.v.

Roberto Mancini 7 - Ha il merito di aver dato una nuova prospettiva alla Nazionale. Nell'emergenza, ha tirato fuori un nuovo modulo che d'ora in avanti non sarà più solo soluzione d'emergenza.