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Verona Zanetti: "Arrivati qui ridotti all'osso, ma siamo vivi e ad una gara dalla salvezza"

Verona Zanetti: "Arrivati qui ridotti all'osso, ma siamo vivi e ad una gara dalla salvezza"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Daniele Najjar
Oggi alle 21:57Serie A
Daniele Najjar
fonte Dall'inviato allo stadio Zini

Al termine della sfida giocata allo stadio Zini contro la Cremonese, il tecnico dell'Hellas Verona, Paolo Zanetti, parlerà in conferenza stampa per commentare la prestazione dei gialloblu. A breve è previsto il confronto con i giornalisti presenti dopo la convincente partita dei suoi, nonostante l'emergenza.

Segui qui su TuttoMercatoWeb.com la diretta testuale delle sue parole.
Ore 21.45 inizia la conferenza stampa

Un giudizio sulla partita?
"Siamo arrivati qui con una situazione paradossale, quando le cose non vanno bene le disgrazie poi arrivano tutte assieme. Abbiamo cominciato a perdere giocatori, siamo arrivati qui ridotti all'osso. Sono però orgoglioso di quello che hanno ragazzi che non giocavano da tanto tempo. Lirola è arrivato da un giorno e si è messo a disposizione. Poi cito Slotsager, Ebosse. Serdar a mezzo servizio, Niasse è venuto in panchina nonostante avesse un fastidio. Abbiamo davvero tante cose da mettere a posto e da recuperare, ma abbiamo recuperato lo spirito, l'unità di squadra. Oggi ho fatto scelte importanti. Abbiamo incontrato 5 grandi in fila, in questo periodo si rischiava di perdere sicurezza, anche con questi infortuni, invece non è stato così. Volevamo vincere questa partita, penso si sia visto, non ci siamo riusciti anche perché avevamo di fronte un avversario ostico. Non ci siamo riusciti. Ai punti probabilmente meritavamo qualcosa in più, ma ci è mancata la cosa più importante, il gol. Mantenendo però la porta inviolata e creando occasioni importanti. Andiamo avanti, siamo vivi, siamo ad una partita dall'obiettivo. C'è chi pensa che siamo già morti, ma la salvezza non è così lontana. Dobbiamo crederci, ora ci sarà il mercato che ci aiuterà e recupereremo giocatori. Con il gruppo usciremo da questa situazione".

La scelta di Perilli?
"Ho fatto questa scelta, anche se non ho niente di personale contro Montipò. Penso di avergli dato molta fiducia, anche incondizionata. Dopo sei partite in quindici giorni ed una situazione psicologica non ottimale per lui, ho preferito Perilli che ha risposto benissimo secondo me. Perché è sgombro mentalmente ed è anche un buon portiere. Parte ora una competizione fra i due: sceglierò chi vedo meglio. Non tanto per eventuali errori, ma chi vedo meglio dal punto di vista dell'energia. In questo momento ho visto un Montipò un po' scarico".

Che tipo di risposte ha avuto nel confronto con i giocatori? Aveva parlato di voler individuare gli uomini adatti per salvarsi.
"Normale che quando le cose vanno bene tutti vogliono esserci. Quando le cose si fanno pesanti bisogna avere... non voglio usare brutti termini e dico 'il carattere'. Per stare dentro alla tempesta, alla negatività che ci circonda in questo momento, che è tantissima. Allo scoramento generale che c'è, anche interno, ma noi andiamo avanti. Finché mi danno la possibilità io vado avanti e combatto, combatterò sempre. Facendo i miei errori e prendendomi le mie responsabilità. Però dando tutto me stesso. Voglio che i miei giocatori abbiano quest'anima. Se non lo vedo faccio delle scelte".

Ha scremato lo spogliatoio e qualcuno da qua a fine mercato potrebbe salutare. La risposta è arrivata dagli uomini che ha scelto di mandare in campo dal primo minuto?
"Anche da chi è subentrato. Ho rivisto anche Harroui con una gamba giusta, per esempio. Al di là dei risultati è evidente che abbiamo bisogno di energia, di giocatori che vengano a darci una mano, questo dicono campo e classifica. Non ho mai chiesto nomi. Quando si parla di rinforzare la squadra, per le capacità economiche che tutti conoscete non possiamo aspettarci nomi incredibili, ma giocatori che siano mentalmente 'vergini', che non abbiano le scorie di questa prima parte di stagione. Che qualcuno riesce a sopportare riuscendo ad esprimersi lo stesso in campo, altri no. Abbiamo tanti bravi ragazzi, ma in questo momento conta solo quello che si fa in campo. Ormai siamo al dunque, mancano quindici giorni al termine del mercato, sicuramente qualcosa succederà. Mi ripeto: è stato già detto dalla società che verrà fatto, dunque mi aspetto che succeda, tutto qui".

Sarr ha giocato quasi da mezz'ala: ci spiega questa scelta?
"Ha giocato molto in quel ruolo in passato. Ha centimetri, ma non è una prima punta, un mezzo esterno. Ha caratteristiche tecniche importanti, gli manca un po' di incisività. D'altra parte è normale: devono arrivare i gol degli attaccanti, oggi a lui è mancato solo quello. Le situazioni le abbiamo create contro una squadra che si chiude molto bene, sa sporcare la partita, non era semplice. Credo che anche noi abbiamo buona qualità, ma dobbiamo finalizzare di più e meglio. Sarr è uno di questi: un giocatore che ha potenziale, che deve però imprimere di più".

Dopo due mesi, altro clean-sheet.
"Blindare la difesa contro Milan, Lazio e queste squadre qui non è facile. Non è un alibi, dobbiamo provare a vincere tutte le partite, ma non è facile mantenere sempre la porta inviolata. Questo periodo rischiava di farci perdere fiducia. Non è successo, oggi i ragazzi hanno risposto, con i nostri limiti e difficoltà. Così però ce la possiamo fare. In questo girone d'andata credo che siamo arrivati in una posizione che non meritavamo, meritavamo 4-5 punti in più. Non penso che ci sia una squadra da stravolgere, ma che ci sia semplicemente da mettere dentro energia nuova".

Ore 21.57 finisce la conferenza stampa

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