Alessandria, Gazzi e il suo esordio come scrittore: "Racconto le emozioni estreme del calcio"
Da una parte il suo lavoro da collaboratore tecnico di Moreno Longo all'Alessandria; dall'altra la passione, mai celata, per la scrittura. Alessandro Gazzi, ex centrocampista con 220 presenze in Serie A una volta appese le scarpette al chiodo ha deciso di dividersi fra il calcio, il suo mondo da sempre, e la letteratura che ha portato alla pubblicazione di "Un lavoro da mediano. Ansia, sudore e Serie A" il suo primo libro. Su questo cambio di orizzonte lo stesso Gazzi ha parlato nel corso di un'intervista al quotidiano La Repubblica: "Lo so che non è niente di speciale, ma ho scritto per condividere quello che si prova a stare in campo. Lì dentro ti attraversano emozioni estreme, sei talmente concentrato, un tutt’uno con quello che fai, che poi viene facile descriverle come fossero un film".
Spazio anche all'aneddoto su uno scialbo 0-0 contro l'Inter quando giocava nel Torino nel 2014: "Le sensazioni di quel giorno me l’ero segnate tutte, perché è la partita che mi ha come sbloccato, non a caso l’anno successivo è stato il mio migliore. Ho toccato l’apice, come se avessi fatto pace con me stesso, ho finalmente smesso di tempestarmi di domande e mi sono goduto l’ultima fase della mia carriera".
Alessandro Gazzi farà lo scrittore da grande? Questa la risposta del diretto interessato: "Vediamo come verrà accolto questo libro. Adesso sono impegnato con altro, sto facendo questa esperienza ad Alessandria che è molto formativa: osservo, imparo, assorbo. Comunque non sono uno scrittore, sono un lettore. Ho sempre letto molto, qualcosa ogni giorno, di ogni genere, libri, riviste, saggi. È leggere che mi ha dato un’idea di come scrivere Mi basta che non passi l’idea che ho un ghostwriter: ho solo raccontato la storia di uno come tanti, ma l’ho scritta di mio pugno".






