Le Douaron: "Il Palermo c’è, il sogno Serie A si può realizzare"
Jérémy Le Douaron, attaccante del Palermo, si racconta in un’intervista concessa al Giornale di Sicilia, tra il momento della squadra e le ambizioni personali nel finale di stagione.
Reduce dalla vittoria contro l’Avellino, il francese sottolinea il valore dell’assist per Palumbo: "Per un attaccante fare gol è una gioia unica, ma sono molto fiero anche degli assist. Quello di domenica sera è stato utile a sbloccare la gara. Palumbo ha fatto un gran gol, proprio lui che è il nostro primo assist-man: adesso tocca a lui ricambiare». Resta però un pizzico di rammarico per il gol annullato: "Che peccato, sarebbe stata una serata perfetta. Ma va bene così, l’importante è aver vinto la prima di sei finali".
Le Douaron evidenzia poi la crescita collettiva del Palermo e il clima nello spogliatoio: "È naturale che la squadra sia cresciuta nel corso dei mesi. Siamo un gruppo forte e molto motivato. In attacco c’è qualità e grande affiatamento. La competizione è positiva, ti spinge al massimo ma è sempre sana, da grande squadra". L’ex Brest si sente ormai pienamente integrato anche dal punto di vista tattico, dopo un periodo iniziale di adattamento tra Ligue 1 e Serie B.
Guardando al prossimo impegno, l’attaccante non nasconde l’importanza dello scontro diretto con il Frosinone: "È una gara molto importante per il nostro rush finale. Hanno fatto un grande campionato, così come noi. Non serve caricare la vigilia di tensione: lavoriamo con serenità e scenderemo in campo con la stessa fame di sempre".
Parole importanti anche per Filippo Inzaghi, figura chiave nel suo percorso in rosanero: "È davvero un grande. Fin dal primo allenamento mi ha fatto sentire importante. Mi ha spesso elogiato e non dimenticherò lo scatto dalla panchina per abbracciarmi dopo il gol con il Südtirol: non mi era mai successo".
Sul cambio di passo della squadra, Le Douaron individua un momento preciso: "La svolta è arrivata l’8 novembre, nello spogliatoio di Castellammare di Stabia. Abbiamo capito che due settimane negative rischiavano di compromettere tutto. Da lì è iniziato un altro campionato". Nonostante i 64 punti dopo 33 giornate, però, il francese invita a restare concentrati: "In altre stagioni saremmo stati primi o secondi, ma oggi non dobbiamo guardare la classifica. Pensiamo solo al Frosinone".
Il sogno resta la promozione: "Sarebbe davvero un sogno. A Palermo il calcio si vive con una passione incredibile. Tornare in Serie A renderebbe tutto ancora più speciale, soprattutto per i tifosi più giovani". E il rapporto con la piazza è sempre più forte: "Sentire il Barbera scandire il mio nome è adrenalina pura. La gente mi dimostra affetto ogni giorno e questo ci responsabilizza".
Infine, nessun rimpianto per la scelta di lasciare il Brest per sposare il progetto rosanero: "Assolutamente sì, rifarei tutto. Si è chiuso un ciclo e se ne è aperto un altro importante. Il Palermo è già un club da Serie A per solidità e organizzazione". Anche fuori dal campo, l’ambientamento è totale: "Palermo è una città splendida, ricca di storia. Qui sto davvero bene e voglio togliermi ancora tante soddisfazioni con questa maglia".











