Bologna, Italiano: "La pressione è un privilegio. In Europa quello che facciamo sta pagando"
Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia del match contro l'Aston Villa: "La pressione è giusta, è un privilegio. Per quanto riguarda giocarsi qualcosa di così importante, è chiaro che necessita un grande impegno, grande attenzione e grande qualità e l'Aston Villa altrettanto. Loro sono fortissimi, avete visto la Premier League e l'Europa League, il loro livello è chiaro, l'allenatore ha vinto spesso, quello che fanno è evidente. Sarà difficile e complicata per noi, in 180 minuti speriamo di crearsi qualche chance in più".
Solo il suo Bologna e la Fiorentina sono così continui in Europa.
"Sono numeri belli, dimostrano il fatto che qualsiasi impegno o competizione la affrontiamo onorandola, cercando di preparare tutto nei minimi particolari. Lo dico ai ragazzi, in Europa non bisogna scherzare con nessuno, c'è grande ritmo e c'è qualità, cresci ad affrontare a casa loro club di valore, porti con te insegnamenti, puoi migliorare, forse è questo che ci fa fare risultato. Dopo il primo ko in Inghilterra abbiamo avuto l'obbligo di vincere".
McGinn è un fattore per l'Aston Villa.
"Nelle due partite in casa loro è riuscito a farci gol, ha grandi qualità. L'anno scorso ha giocato esterno, quest'anno ha giocato in mezzo al campo... Credo che qualche pericolo glielo abbiamo creato, abbiamo prodotto situazioni che potevano permetterci di segnare e, se riusciamo a farlo anche domani, con concretezza possiamo far male. Sono forti sulle palle inattive, sui break, se non dai loro pressione: vanno limitati e va tirato fuori il meglio di noi stessi".
Avete numeri importanti, servono i gol degli attaccanti.
"Ogni tanto vi faccio la battuta a quelli davanti e gli dico: 'Avete scelto di fare gli attaccanti, come giocate e come siete concreti è ciò che mostra tutta la squadra'. Hanno questa responsabilità bella, se dovessimo avere più concretezza possiamo far male. È il nostro augurio, oggi qualcosina l'abbiamo messa dentro, speriamo di essere capaci di metterla in pratica".
Giocarsela con coraggio, è questo il messaggio che vuole far passare ai suoi?
"Alla fine la parola coraggio consiste nel fatto che quando hai la palla devi cercare di mettere in difficoltà chiunque, mentre quando non ce l'hai non devi permettere agli altri di esprimersi per le qualità che hanno. Se questo si chiama coraggio lo facciamo sempre e in Europa vedo che tanti hanno questo modo di interpretare le gare. Io sono convinto che alla lunga paga e in Europa sto avendo ragione".
Vuole avere la miglior versione di Rowe e Bernardeschi?
"Stanno bene, segnano con un bel po' di continuità e sono dentro le partite per lunghi tratti. Ci danno una grossa mano in entrambe le fasi, sono tutti e due in grande crescita. Domani sarà una partita dal dispendio energetico enorme, abbiamo 4 giocatori davanti di grande valore, ci sarà bisogno di tutti, partono i primi undici, ma chi subentra può diventare più importante".











