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Monza, Stroppa sulla sfida al Pisa: "Decide la stagione. Peccato giocar due gare in pochi giorni"

Monza, Stroppa sulla sfida al Pisa: "Decide la stagione. Peccato giocar due gare in pochi giorni"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 25 maggio 2022, 13:49Serie B
di Claudia Marrone

Il momento della verità è sempre più vicino, e domani ci sarà il primo round: Pisa e Monza, infatti, si affronteranno nella finale playoff di Serie B, che decreterà chi tra le due formazioni conquisterà la Serie A. Domenica la sfida di ritorno.

Ma è prima tempo di pensare all'andata. Così, in conferenza stampa, il tecnico dei brianzoli Giovanni Stroppa: "E' sicuramente la gara più importante dell'anno, il momento storico dice che si decide una stagione. Berlusconi? Nella visita a Monzello ha detto le stesse cose che mi dice al telefono, le ha dette anche ai ragazzi, e sono le stesse dette prima anche della gara contro il Brescia. Avere accanto lui e il Dott. Galliani è sempre importante, ma non è cambiato niente, perché anche quando non erano fisicamente presenti ci davano il loro supporto".

Andando poi nel dettaglio della rosa: "Giochiamo la sera, quindi la conta definitiva, la formazione, i cambi, me li tengo fino a domattina. Abbiamo cercato di lavorare però su più opzioni, ovviamente quella che inizierà è la squadra che starà meglio mentalmente e fisicamente: cercheremo di fare la partita e di vincerla, e lo stesso faremo a Pisa. Certo, il risultato di domani sicuramente sarà importante, ma non ho strategie, perché prima di gestire la seconda devo avere in mano il risultato della prima. Mancuso? E' una freccia da poter mettere nell'arco, perché ora non si tratta di conoscere la A, ma di conoscere la B: sono gare da dentro o fuori, si deve stare attenti ai dettagli".

Una nota sull'avversario: "D'Angelo sta portando a casa un lavoro di tre anni o più, e anche individualmente il Pisa non è male, però guardo alla mia squadra, non agli altri. Noi proponiamo forse un calcio diverso da loro, ma io non mi snaturo: loro fanno dell'agonismo, del pressing, della capacità caratteriale la sua dote migliore, serve quindi fare la partita come deve esser fatta perché se non mettiamo in campo certe componenti usciamo dal campo con le ossa rotte. Con avversari come il Pisa non possiamo permetterci errori banali".

Conclude: "Dopo quella di domani, mi sembra assurdo giocare un'altra gara dispendiosa a distanza di due giorni, avrei preferito giocarla dopo 4 o 5. Ma non si può fare diversamente, dovremmo esser bravi a gestire le forze. Un'altra cosa voglio dirla: credo che questa finale rispecchi molto i valori del campionato, in A sono andate le prime due e adesso 3° e 4° si giocano la promozione. Non voglio però guardare trascorsi vecchi, con tutto rispetto (il riferimento è alla finale del 2007, che valeva la B, ndr), conta solo domani".

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