Serie B, Modena-Reggiana, un derby da cardiopalma: playoff contro salvezza
Non è solo un derby. È l'ultima spiaggia per una, il trampolino di lancio per l'altra. È il passato che torna a bussare e il futuro che si scrive in 180 minuti. Venerdì 1° maggio, allo stadio "Braglia", Modena e Reggiana si giocano molto più di tre punti. Si giocano un'intera stagione, l'orgoglio di una tifoseria, la credibilità di un progetto. E lo fanno nel modo più crudele e affascinante che il calcio sappia offrire: affrontandosi faccia a faccia, con gli occhi degli uni che brillano di sogno playoff e quelli degli altri che si offuscano per l'incubo della retrocessione. Oltre undicimila spettatori (record stagionale, con i reggiani esclusi dalla trasferta) trasformeranno il "Braglia" in un vulcano. Sarà il quarantacinquesimo derby in casa del Modena e la storia sorride ai padroni di casa (19 vittorie, 18 pareggi, 7 sconfitte), ma l'ultimo precedente, esattamente un anno fa, brucia ancora: quel 2-3 subito in rimonta è una ferita aperta. Venerdì, però, non c'è spazio per la memoria. C'è solo il presente, e il presente ha il profumo del destino.
COME ARRIVA IL MODENA - Il Modena arriva al derby con la consapevolezza di avere il destino nelle proprie mani. La vittoria contro la Reggiana, unita a un eventuale passo falso della Juve Stabia contro il Frosinone, varrebbe la matematica certezza del sesto posto. Un traguardo che manca da dodici anni e che garantirebbe il vantaggio di giocare il turno preliminare dei playoff in casa. Per i tifosi canarini, poi, vincere significherebbe molto di più: lavare l’onta della sconfitta dell’1 maggio 2024 e, chissà, affondare la rivale di sempre in Serie C davanti ai propri occhi. Il classico “tre per uno”. Con il sesto posto in cassaforte, il Modena potrebbe anche gestire l’ultima trasferta di Avellino con maggiore tranquillità. Sottil deve fare i conti con qualche assenza pesante: Gliozzi, Defrel e Chichizola restano ai box. Buone notizie, invece, per il centrocampo: rientrano Santoro (post-influenza) e Sersanti, grande ex della giornata, che però potrebbe partire dalla panchina.
COME ARRIVA LA REGGIANA - Il conto alla rovescia per la Reggiana è drammaticamente semplice. Una sconfitta al Braglia, e per i granata si spalancano le porte dell’inferno. Con il ko nel derby, la squadra di Bisoli resterebbe a quota 34 e rischierebbe la retrocessione diretta già con un turno d’anticipo, se si verificassero due condizioni tutt’altro che remote: il Pescara (34) che batte il Padova in casa e l’Empoli (37) che fa almeno un punto contro l’Avellino. Inoltre, gli scontri diretti condannano la Regia: in un eventuale arrivo a tre con Pescara e Bari, il bilancio nei testa a testa sarebbe impietoso per i granata. Una vittoria o anche solo un pareggio al Braglia rinvierebbero invece ogni discorso all’ultima giornata, dove la Sampdoria (probabilmente già salva) aspetterebbe al "Città del Tricolore". Bisoli deve fare a meno degli squalificati Papetti e Rover, oltre che degli infortunati Paz, Rozzio, Bozzolan e Sampirisi. In dubbio Libutti, che potrebbe saltare la gara per un problema muscolare: in caso di forfait, spazio a Bertagnoli sulla destra o cambio di modulo con una difesa a tre. In attacco, la coppia Gondo-Lambourde è intoccabile.










