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Festa Barletta. De Santis: "Paci scelto per fare anche la C. Il mio futuro? In biancorosso"

Festa Barletta. De Santis: "Paci scelto per fare anche la C. Il mio futuro? In biancorosso"TUTTO mercato WEB
© foto di Danilo Di Giovanni/Uff. Stampa Teramo
Claudia Marrone
Oggi alle 20:06Serie C
Claudia Marrone
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A Tutta C
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"Vincere quando è difficoltoso il tragitto è ancora più bello; quando arrivi a meta, poi, diventa tutto più soddisfacente. È stato duro, ma appunto altrettanto bello": così, parlando nella diretta pomeridiana di A Tutta C - il format di TMW Radio dedicato al mondo della Serie C - il Direttore Sportivo del Barletta Vincenzo De Santis, che domenica, con i suoi, ha festeggiato il ritorno dei biancorossi in Serie C.

Un ritorno programmato nel tempo: "Ero già l'anno scorso a Barletta, e abbiamo vinto il campionato di Eccellenza, programmando già allora con il presidente Romano di portare quanto prima la squadra nei professionisti. Poi, per una questione societaria, per un ingresso nuovo dei soci che poi sono diventati i soci di minoranza di Romano, ho preferito allentare un po' perché c'erano delle condizioni per me non idonee per quanto riguardava l'area tecnica. Quando però è stato esonerato il precedente Ds, sono stati richiamato e da quel momento ho fatto mercato a modo mio, per come lo intendo io: siamo arrivati a completare la rosa, e con il cambio in panchina c'è stata la svolta, arrivata anche con la presa di coscienza della forza di questo gruppo: le maggiori consapevolezze sono arrivate poi quando abbiamo vinto a Pagani, lì abbiamo dimostrato di essere la squadra più forte. In quel momento la Paganese era in testa, ma abbiamo vinto a casa loro dominando per lunghi tratti il match". e siamo andati a Pagani e abbiamo vinto 2-0 meritando e a tratti anche dominando."

Cosa è stato dato in più dal tecnico Paci, subentrato alla gestione Pizzulli?
"Ogni allenatore ha un modo di vedere le cose. Pizzulli ama più la costruzione dal basso, non che Paci non la voglia, però avevamo sempre gli attaccanti molto distanti dalla porta e con quel potenziale in avanti sfruttavamo molto poco le qualità di questi giocatori laddove serviva, cioè negli ultimi 20 metri. Paci non ha fatto altro che alzare il baricentro della squadra e portare gli attaccanti più vicino alla porta e, soprattutto, ricostruire mentalmente alcuni giocatori che non riuscivano a esprimersi al massimo, ma che alla fine sono diventate le armi migliori di questo Barletta".

Tra l'altro, le 13 gare di Paci hanno portato ben 12 vittorie e un pareggio.
"Sì, da quando è arrivato in panchina abbiamo fatto 12 vittorie e un pareggio con il Martina, ma non abbiamo mai mollato niente: anche quando abbiamo giocato con le squadre che erano nei bassifondi della classifica, abbiamo approcciato e affrontato le gare come se fossero sempre tutte sopra di noi, al primo posto".

Paci sarà quindi confermato anche per la stagione di Serie C, avendo peraltro il tecnico anche esperienza tra i pro?
"La scelta di Paci è stata fatta proprio per questo motivo. Abbiamo deciso di prendere un allenatore che venisse già da esperienze di categorie superiori proprio per avere un progetto a lungo e medio termine anche a livello tecnico, e non prendere la persona per poter vincere il campionato di Serie D da esperto della categoria e poi ricambiare di nuovo. Ovviamente con il mister dobbiamo risederci per una questione puramente contrattuale, ma diciamo che in linea di massima abbiamo tutta la volontà e l'unità d'intenti tra le parti per continuare assieme".

Rimarrà anche lei?
"Nel calcio direi 'mai dire mai', ci sono continue evoluzioni, però sì, rimarrò. Innanzitutto credo di meritarlo per le due vincenti stagioni, nelle quali ho dimostrato di saperci fare, poi comunque ho esperienza anche in Serie C. Non solo, si sono creati anche ottimi rapporti con il presidente Romano, con il quale abbiamo deciso di continuare questo matrimonio"

Cosa crede che manchi al Barletta per affrontare un campionato professionistico a livello di rosa?
"Come per il mister, la scelta fatta sui giocatori che sono scesi di categoria dalla C alla D per vincere il campionato era per puntare su profili che hanno già calcato questo tipo di palcoscenico ed essere quindi pronti per l'anno prossimo. Diciamo che uno zoccolo duro ce lo abbiamo, ma interverremo su tutti i reparti facendo un mix di giocatori importanti, affermati nella categoria, e giovani di grandi prospettive; stiamo lavorando anche sotto questo punto di vista, e stiamo già da tempo guardando con la rete scouting che ho io personalmente una serie di giovani interessanti da poter portare avanti e valorizzare".

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