Londrosi: "Sarebbe folle escludere il Trapani a sette giornate dal termine dell'anno"
Nel corso della diretta mattutina di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto il Direttore Sportivo Massimo Londrosi, che ha detto la sua su questo mercato invernale che sta volgendo al termine: "Si sta intravedendo un mercato che sicuramente ha reso ancora più competitive le squadre che provano a vincere il campionato, o comunque che si trovano nelle prime posizioni, che si stanno muovendo in maniera forte e decisa. Certo però che, a mio parere, questo mercato è un po’ troppo lungo, specie poi essendo di riparazione: diventa un secondo mercato dopo quello estivo".
Ci sono state effettivamente diverse lamentele da parte di vari allenatori per la tempistica di questo mercato, che porta magari anche i calciatori a essere un po’ distratti, non perché non siano professionali, ma perché è normale che, non sapendo con certezza il proprio futuro, si possa avere una pressione differenti.
"Sì, c’è della destabilizzazione. Io condivido la posizione di quegli allenatori che pensano che in questa situazione si lavori male, con un senso di precarietà: avrò o non avrò i giocatori? Sia quelli che uno vorrebbe avere in entrata, sia quelli che devono andare in uscita. Ora, se un mercato è di riparazione dovrebbe durare molto meno di un mese, giusto il tempo adeguato per permettere quei ritocchi che sono necessari nei vari reparti. Ma alla fine, a volte, si rifanno le squadre, o comunque si variano in maniera importante, e questo rischia di far perdere di vista anche la questione del budget, e alla fine il mercato di riparazione diventa un mercato di devastazione dei bilanci, cosa molto negativa. Io ridurrei drasticamente il periodo di questo mercato".
A proposito di devastazione, come vede la questione Trapani? Tutto è stato rimandato a marzo, ma l'esclusione è ancora concreta?
"Da un punto di vista logico, non si può escludere una squadra a sette giornate dalla fine del campionato, perché significa stravolgere in maniera devastante la classifica. Detto questo, mi dispiace molto per quello che sta succedendo a Trapani, e che non è molto chiaro: c'è da dire che il presidente Antonini ha messo molte energie, molte risorse quando è arrivato in quella città, sia nel basket che nel calcio un paio di stagioni fa, vincendo a mani basse e portando a grandi risultati anche la squadra di basket. Ripeto, sono abbastanza sorpreso perché credo che il presidente sia una persona solida quanto a patrimonio e certamente non ha elargito chiacchiere ma denaro, e secondo me da questo punto di vista va rispettato. Probabilmente ha avuto qualche collaboratore, qualche professionista che ha combinato qualche guaio, non è stato all’altezza della situazione e adesso si rischia di rimetterci la società. Però se dovesse succedere che una squadra, che sia il Trapani o un’altra, venga esclusa sette giornate dalla fine del campionato, per me vanno riviste le norme, perché non può capitare una rivoluzione del genere nelle classifiche quando manca un mese e mezzo alla fine della stagione".











