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Vibonese, l’ex ds Ramondino a Caffo: “Nulla da rimproverarmi”

Vibonese, l’ex ds Ramondino a Caffo: “Nulla da rimproverarmi”TUTTO mercato WEB
© foto di Andrea Rosito
sabato 22 giugno 2024, 20:34Serie C
di Simone Lorini

Francesco Ramondino, direttore sportivo dimissionario della Vibonese, replica alle frecciate indirizzategli in conferenza stampa dal presidente Pippo Caffo: "Non ho nulla da rimproverarmi, ho fatto tutto sempre con correttezza, costruendo dal nulla una squadra che ha centrato il terzo posto. Forse ho commesso anche io qualche errore, ma chi fa sbaglia, chi sta a guardare non sbaglia mai – ha detto l’ex uomo mercato rossoblu, sottolinea vibosport.it -. Rivendico tutte le scelte e le operazioni portate a termine, a partire dalla scelta di Buscè come allenatore fino a Favetta. Per questo ho trovato ingiuste le accuse del presidente nei mie confronti. Non sono mai stato sleale, né ho operato alle sue spalle. Ho lavorato sempre alla luce del sole per il bene della Vibonese“.

Sulle contestazioni relative alle operazioni che hanno portato a Vibo Terranova e Favetta, Ramondino chiarisce: “Il presidente non può dire che non sapeva nulla. Terranova è arrivato per dare man forte in attacco e forse non ha reso come tutti ci aspettavamo ed anche il giocatore ne è consapevole. Ma del suo arrivo Caffo era ben informato, avendo addirittura pagato le commissioni al procuratore. Quanto a Favetta, qualcuno da Taranto, aveva riferito al presidente che era rotto e lui prima non voleva concludere, ma quando Gagliardi si è impegnato a trovare i fondi per coprire la spesa, cosa che ha fatto, ci ha detto di fare come volevamo. E così Favetta è arrivato alla Vibonese e in 14 partite ha segnato quattro gol e fatto due assist...”.

Il budget rispettato: “Il presidente mi ha dato come termine di paragone le spese dello scorso campionato, e a quelle mi sono attenuto – sottolinea con forza il giovane direttore sportivo -. Di certo non mi attendevo di essere trattato così. La mia onestà e correttezza è nota a tutti e non permetto a nessuno di infangarla. Se ci fosse un chiarimento? Al momento dico che non rimarrei certamente alla Vibonese. Spero di trovare presto altro da fare e altrove.”.

Operazione Convitto: “Sia io che Buscè eravamo contrari alla cessione. Ma Gagliardi era riuscito a tirare l’offerta di Antonini dai 30 mila euro iniziale a 50 mila, in entrambi i casi dicendo no. Poi è arrivata l’offerta di 80 mila e l’operazione si è chiusa. Buscè a quel punto ha chiesto una punta centrale e per questo abbiamo scelto Favetta, che a Siracusa pur giocando poco aveva già messo a segno sei gol.”.

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