Como Women, Kramzar: "Qui posso crescere ancora tanto. E la squadra crescere con me"
Un pallone davanti a casa. Nessuna partita in televisione, nessun idolo da imitare. Solo una bambina e una passione nata quasi per caso: così, come fa sapere il Como Women, inizia la storia della centrocampista slovena Zara Kramzar, centrocampista classe 2006 arrivata in bianconero nell’estate del 2024. "Non so da dove sia nata questa passione, avrei potuto giocare a basket come mia sorella, invece ho voluto il calcio", dice ai canali ufficiali del club.
Cresciuta calcisticamente a Črnuče, il suo paese natale, Kramza ha giocato per anni con i maschi, senza mai sentirsi diversa, e da li il passaggio all’Olimpia e poi allo Slovan, dove arriva la prima grande prova di maturità: a soli 16 anni vola in Italia, alla Roma, per inseguire il sogno di fare del calcio il proprio lavoro. Con la maglia giallorossa conquista uno Scudetto Primavera, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e due Scudetti, vivendo esperienze che segnano profondamente il suo percorso. Poi l'approdo al Como Women: "Mi piaceva già da prima per come giocava, mi sembrava una bella società. L’ho sentita giusta e adatta per me fin dall’inizio. Son voluta rimanere, rinnovando il prestito dalla Roma, perché è un momento della mia carriera in cui sento di dover ancora crescere. Qui possiamo crescere insieme: io con la squadra, la squadra con me”.
Non mancano poi le note extra. Nel novembre 2023, infatti, il quotidiano spagnolo Mundo Deportivo le assegna il Trofeo Promesa come miglior giovane promessa del calcio femminile internazionale, e nell’ottobre 2024 entra nella lista delle Golden Girl, tra le migliori Under 21 d’Europa. Premi importanti, che però Kramza vive con grande lucidità e maturità: "Questi riconoscimenti mi rendono felice e mi confermano che sono sulla strada giusta. Ma alla fine combatto solo con me stessa e cerco di migliorarmi ogni giorno. Anche perché il calcio femminile sta crescendo tantissimo, soprattutto in Europa. La gente ci guarda, ci segue, indossa le maglie delle calciatrici. Possiamo fare ancora di più, ma il movimento sta andando nella direzione giusta”.
Nel tempo libero la centrocampista ama staccare dal calcio: cucinare, guardare serie TV, stare con gli amici. Ma anche guardare al futuro: "Tra dieci anni mi vedo ancora a giocare, in una squadra in cui sto bene, con un ruolo importante. Il sogno più grande è giocare Europei e Mondiali con la Slovenia, magari vincere la Women’s Champions League. E fuori dal campo vorrei essere una persona di cui la gente parla bene”.
Conclude quindi: "A loro dico di iniziare senza paura, di inseguire i propri sogni e lavorare sodo per realizzarli. Il calcio insegna tanto, non solo nello sport, ma anche nella vita”.











