Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroeSportsFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A AtalantaBolognaCagliariEmpoliFiorentinaGenoaHellas VeronaInterJuventusLazioMilanNapoliRomaSalernitanaSampdoriaSassuoloSpeziaTorinoUdineseVenezia
Canali altre squadre AkragasAlessandriaAscoliAvellinoBariBeneventoBresciaCasertanaCataniaCesenaFrosinoneLatinaLecceLivornoMonzaNocerinaPalermoParmaPerugiaPescaraPordenonePotenzaRegginaSalernitanaTernanaTrapaniTurrisVeneziaVirtus Entella
Altri canali Serie BSerie CChampions LeagueFantacalcioNazionalieSports

Il decreto crescita penalizza il mercato interno. Ma non è moralmente corretto

Il decreto crescita penalizza il mercato interno. Ma non è moralmente correttoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Insidefoto/Image Sport
giovedì 14 ottobre 2021 08:00Il corsivo
di Andrea Losapio

Mauro Icardi, ma non solo. Anche Paul Pogba, oppure Miralem Pjanic. Sono nomi che nella prossima estate potrebbero diventare realtà per le italiane, perché fra condizioni particolari di contratto (il francese) e il decreto crescita, per tutti e tre, i club italiani potrebbero pagare meno tasse (e contributi) nel momento di corrispondergli lo stipendio. Così invece che raddoppiare l'investimento sul salario netto, ci sarà una decurtazione importante per la tassazione. Una norma fatta probabilmente per far rientrare i cervelli dopo anni all'estero che in realtà diventa un boomerang per il mercato interno, sia del lavoro in generale, che nel mondo del calcio.

Perché se è vero che questi sono nomi più che interessanti per le nostre squadre, c'è anche l'altro lato della medaglia. Una pletora di calciatori che così forti non sono, ma che vengono acquistati perché farli arrivare dall'estero è meno costoso rispetto che a prenderli sul mercato interno. È così impensabile che ci siano giocatori di Serie B migliori di qualche straniero di Venezia o Spezia? Sono le squadre che hanno operato di più all'estero, ma anche il Milan o la Juventus hanno puntato molto sull'esotico più che sul mercato interno (Locatelli e Florenzi come eccezioni). Oppure la Roma, il Torino, l'Udinese.

È moralmente corretto permettere a un giocatore straniero di avere fiscali rispetto agli italiani? La risposta è semplice: no. Perché a parità di bravura, si sceglierà sempre chi costa di meno. E alle volte anche senza la parità auspicata e teorizzata. L'impoverimento è dietro l'angolo, sia per la Nazionale che per il nostro movimento, abituato sempre di più a imbarcare stranieri (o chi è di rientro) e non puntare mai sul prodotto interno.

TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
Editor: TC&C srl web content publisher since 1994
Testata giornalistica Aut.Trib.di Arezzo n. 13/05 del 10/11/2005
Direttore Responsabile: Michele Criscitiello

Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione n. 18246

Copyright © 2000-2021 - TUTTOmercatoWEB.com ®
Tutti i diritti riservati

P.IVA 01488100510

TMW Radio
TMW News
TMW Magazine
TMW Mob Calcio 2000