Angelozzi ha caricato il Cagliari, il suo uomo ha eseguito: Juventus affondata da Mazzitelli
La Juventus sabato sera ha dovuto cedere il passo sul campo del Cagliari, pagando a carissimo prezzo la propria sterilità offensiva, che ha impedito ai bianconeri di massimizzare la netta superiorità nel possesso palla (la partita è stata chiusa con il dato al 78%), ma anche la vena cinica degli isolani. E a costare la posta in palio alla Vecchia Signora è stato il gol di un fedelissimo di colui che questo Cagliari lo ha creato la scorsa estate in sede di mercato.
Luca Mazzitelli e Guido Angelozzi, nel calcio, sono di fatto una cosa sola. La carriera del centrocampista classe 1995 d'altronde parla chiaro, e ha visto una fortissima unione con il dirigente, che lo ha preso per la prima volta ai tempi del Sassuolo per poi riacquistarlo in seguito al Frosinone, con cui ha conquistato da protagonista il palcoscenico della Serie A, e adesso anche a Cagliari. In pratica, due binari che corrono in parallelo con l'unica eccezione rappresentata dalla tappa di La Spezia.
E chi poteva applicare alla lettera il comandamento di Angelozzi meglio di Mazzitelli? Alla fine della scorsa settimana, infatti, il DS del Cagliari aveva invitato la propria squadra a non partire già battuta contro la Juventus: "La partita contro la Juventus sarà dura ma si inizia sempre 0-0, 11 contro 11: nel calcio spesso vince chi è più bravo o più fortunato. Nessun strascico dalla sconfitta contro il Genoa: dispiace perdere, ma la squadra oggi si è ripresa, ho visto l’allenamento e i ragazzi erano tutti motivati, pronti a ripartire". Un messaggio capito al volo dal suo fedelissimo più assoluto, che ha permesso al Cagliari di poter festeggiare una vittoria tanto sofferta quanto goduta al triplice fischio.











