Cagliari in crisi di risultati, via al ritiro in vista della Cremonese
(ANSA) - CAGLIARI, 06 APR - Quintultimo posto, sorpassato anche dalla Fiorentina. Cagliari fermo da quattro settimane: dopo il ko di Reggio Emilia, la squadra di Pisacane si consola con le sconfitte di Cremonese e Lecce. Le due terzultime sono a meno tre punti dai rossoblù.
Ma ci sono ancora sette partite da giocare. La preoccupazione arriva dai numeri: il Cagliari è la squadra che nelle ultime otto giornate ha realizzato meno punti, appena due. Niente gite di Pasquetta: Mina e compagni si sono ritrovati questo pomeriggio al centro sportivo di Assemini. Al termine della seduta i giocatori staranno in ritiro sino al giorno della partita, sabato 11 aprile, contro la Cremonese.
È il match della stagione, vale una grossa fetta di salvezza. In caso di vittoria il Cagliari si ritroverebbe a più sei dai grigiorossi a meno sei giornate dalla fine. Ma è la partita più importante dell'anno anche per i lombardi che, in caso di successo, aggancerebbero i rossoblù a quota 30. Il Lecce sarà, invece, impegnato a Bologna.
Il Cagliari non vince dal lontano 31 gennaio, successo interno contro il Verona per 4-0. Dopo quel poker i sardi erano a più 11 dalla Fiorentina e a più 10 dal Lecce. Poi il lungo blackout. Solo due pareggi e un appannamento psicofisico che ha avuto tre picchi: la gara interna con il Lecce, il crollo a Pisa in superiorità numerica e il secondo tempo di sabato scorso contro il Sassuolo. La decisione è arrivata nel dopo partita del Mapei: tutti in ritiro. Era stato già sperimentato prima della gara con il Napoli, dopo la sconfitta con il Pisa. Ma allora si era trattato di una mini clausura, un anticipo di ritiro di 24 ore. Stanchezza mentale, infortuni con recuperi lunghi e laboriosi (Borrelli, Folorunsho, Mazzitelli e Deiola), crociati (Belotti, Felici e Idrissi). Ma alla base della flessione anche un mercato di gennaio contrassegnato dalle partenze di Luperto, Prati e Luvumbo. Pesante soprattutto la cessione alla Cremonese del centrale, dopo che la squadra aveva trovato le prime certezze nella retroguardia.











