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Come può cambiare l’Inter dopo lo scudetto: se parte Bastoni, idea difesa a quattro

Come può cambiare l’Inter dopo lo scudetto: se parte Bastoni, idea difesa a quattroTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Ivan Cardia
lunedì 4 maggio 2026, 15:15Serie A
Ivan Cardia

L’Inter vince e festeggia, ma inizia a pensare al futuro. Lo hanno detto, da Beppe Marotta a Cristian Chivu, tutti i protagonisti del ventunesimo scudetto, conquistato ieri con la “facile” partita interna sul Parma. È la forza delle grandi società, in fin dei conti. E l’Inter cambierà: saluteranno con tutta probabilità alcuni senatori, da Darmian ad Acerbi e De Vrij. Meno scontato il destino di altri due giocatori in scadenza, Sommer e Mkhitaryan: entrambi non rientrano alla perfezione nell’identikit anagrafico di Oaktree ma, con ruoli meno centrali (secondo portiere, grande vecchio del centrocampo l’armeno) potrebbero anche rimanere. E poi?


Il nome più chiacchierato è quello di Alessandro Bastoni. Se partirà un big, a oggi, il difensore italiano è il grande indiziato: la stagione è stata complicata a livello personale, specie nel finale, e Marotta ha ammesso l’esistenza di un interessamento del Barcellona. Ove dovesse presentare la giusta offerta, l’eventuale partenza di Bastoni (Dumfries e Thuram gli altri big potenzialmente in partenza, anche se il primo porterebbe in cassa solo 25 milioni di euro) potrebbe anche rappresentare un’opportunità.

Bastoni è uno dei migliori giocatori nella squadra di Chivu, su questo pochi dubbi. Allo stesso tempo, è anche quello che più di tutti condiziona il modo di stare in campo dell’Inter: i suoi pregi e difetti (superiori i primi, per carità) si conciliano quasi esclusivamente con una difesa a tre, quella impostata da Conte e poi confermata sia da Inzaghi sia da Chivu. I tentativi, fatti per esempio da alcuni ct in Nazionale, di adattarlo a una linea difensiva a quattro non hanno mai portato a un rendimento all’altezza. Se dovesse rimanere - come è possibile e pure probabile, intendiamoci - l’Inter dell’anno prossimo sarebbe molto simile a quella attuale. In caso di addio, invece, sarebbe naturale la tentazione di provare qualcosa di diverso. Le stesse idee di mercato della scorsa estate, per esempio l’assalto a Lookman, poi sfumato, fanno capire che il passaggio a un altro modulo (il 4-3-3, per esempio, o il 4-3-2-1 o 4-2-3-1) è un’idea che cova sotto la sabbia.

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