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Como, Fabregas: "Stiamo cercando giocatori per il futuro. Sappiamo i risultati di Nico e Ramon"

Como, Fabregas: "Stiamo cercando giocatori per il futuro. Sappiamo i risultati di Nico e Ramon"TUTTO mercato WEB
Yvonne Alessandro
Oggi alle 15:33Serie A
Yvonne Alessandro
fonte dall'inviata al centro sportivo

14.40 - Dopo l'amara sconfitta contro l'Inter, il Como torna al lavoro e si avvicina al prossimo incontro di campionato contro il Sassuolo. Nell'anticipo del venerdì (ore 18:30) a Reggio Emilia i biancoblù disputeranno la 33^ giornata di Serie A, per tenere vivo il sogno Champions League. Cesc Fabregas, allenatore della squadra lariana, interverrà a breve in conferenza stampa. Diretta testuale a cura di TMW.

15.00 - Iniziata la conferenza stampa.

Abbiamo identificato il Como con il 4-2-3-1. Ma recentemente vediamo che evolvete molto...
"No, non mi piace parlare molto di struttura. C'è sempre un'evoluzione. È sempre molto difficile, analizziamo e martelliamo sempre. Ma gli avversari non sanno cosa farò, vero che adesso siamo in un punto dell'evoluzione della squadra che ti porta ad essere più preparata. Però molto più difficile da analizzare e sapere che cosa vorremo fare. Importante che lo sappiano i giocatori. Dipende dalle caratteristiche degli avversari. Se vedi ieri PSG, Liverpool, Barcellona... molto dinamico. Lamine Yamal si vedeva anche a sinistra, molto strano ma questo è il calcio. Oggi ci sono più squadre sul riferimento, quando crei confusione e guadagni tempo, puoi fare la prossima scelta. A Nico Paz ho fatto i complimenti, l'abbiamo ritrovato, quello che siamo abituati a vedere. Nel 2-2 lui gioca fuori con Baturina, fa una sovrapposizione, una giocata importante per fare gol. Invece prende la scelta sbagliata e arriva il 2-2. Queste sono scelte che individualmente vanno prese".

Rimane la miglior difesa quella del Como. Che problemi ci sono stati con l'Inter?
"La nostra difesa non è andata in confusione. Se vuoi dopo ti faccio vedere il nostro pressing. Abbiamo recuperato una serie di palloni. Abbiamo fatto una difesa incredibile, pressing alto al top. Poi su palla inattiva è vero, non abbiamo fatto bene, ma questo c'entra anche nella tensione del momento. Il secondo gol l'abbiamo analizzato, non è una combinazione, Kempf arriva anche in tranquillità su quella palla. Butez mi ha detto che gli ha parlato. Magari Rudiger in quell'occasione la sparava lontana e arrivava dopodomani la palla. Sui cross loro sono fortissimi, ti fanno gol così. Se mi dici confusione... la squadra per me ha difeso bene. In alcune cose abbiamo fatto male, sì. Io sono sicuro che questo è la strada giusta, la squadra mi dà sempre risposte per stare sereno. Mi dà segnali positivi. Li conosco, so quando non stiamo bene, come con Cagliari e Udinese. Ma dobbiamo continuare. Ma pensiamo al Sassuolo ora".

Rispetto alla scorsa stagione il Como è cresciuto tantissimo. Quanto ti gratifica lottare contro le grandi?
"La crescita è costante. Grazie ai giocatori, a un grandissimo staff, all'intensità di tutti i giorni. Spingiamo molto, sappiamo che siamo molto più in alto magari rispetto a quello che pensassimo inizialmente. Poi dipende dai giocatori, dalle informazioni che prendi quotidianamente, alcune volte noi dobbiamo gestirlo. Questo è il mio e il nostro lavoro, che ti regala una squadra giovane come questa. Noi continuiamo a spingere. Speriamo di arrivare più in alto possibile. Ma vedere la motivazione dei giocatori... il risultato va in secondo piano. Ci saranno momenti dove mi chiederai solo il risultato, ma adesso stiamo costruendo un'idea".

Centrocampo del Sassuolo: cosa ne pensa?
"Forte. Koné non lo conoscevo molto, sta facendo una grandissima stagione, ne parlo spesso con Ludi. Ha una fame incredibile, migliora settimana dopo settimana. Matic come mio fratello, ho giocato con lui e mi ha dato la vita. Intelligente come nessuno. Gestisce le dinamiche delle partite, un'altra categoria. Thorstvedt lo conosciamo bene, per i dati dà risultati molto alti di performance. Lipani capitano dell'U21 italiana, magari alle volte deve aspettare il suo momento ma perché il livello è molto alto".

Da Cunha è il simbolo della tua idea di calcio?
"Perché il giocatore intelligente può fare tutto. Non il più fisico o intenso. Lucas è molto intelligente, a parte questo grandissima mentalità, grande ragazzo, non sbaglia un allenamento. L'altro giorno ho chiesto il minutaggio degli allenamenti, ha fatto il 96% in due anni e non ha saltato un training. Kolo Touré magari non ne saltava uno. Il tipico giocatore che quando crei un dipartimento di scouting deve capirlo. Io non ho tempo e il talento per saperlo, se tutti i ragazzi giovani lo sono. Ieri Eric Garcia andava sempre in anticipo, con la postura giusta, anche se non è il più fisico o veloce. È quello che volevamo".

Ho fatto un'intervista a Gatto. Ha abbandonato il sogno di giocare a calcio...
"Si, bravo Andrea. Gatto ha la stessa crescita costante di adattamento nel nostro staff, come curiosità. Io gli do sempre di più, lui continua a crescere. È ancora un po' calciatore. Quando fa gli allenamenti individuali lo fa con naturalezza. Ha talento, voglia, ha fame e questi siamo noi. Non siamo migliori in niente ma abbiamo grandissima voglia. Lui insieme a Iovine. Se un giorno, non so quando, io me ne andrò loro stanno imparando e non possono mai sapere se arriva un'opportunità. Sono molto contento di loro. Per quello che trasmettono ai ragazzi. Sono leggende del Como. Sento che gli sta piacendo molto".

TMW - Il suo vice allenatore nell'arco di due settimane è andato a vedere il Real Madrid Castiglia. C'entra il mercato? State monitorando qualcuno?
"Sì, siamo sempre in movimento. Vedere il giocatore dal vivo, sensazione e controllo, troppo importante. Stiamo cercando per il futuro, per migliorare, sappiamo i risultati di Nico e Ramon".

Ha detto di recente che sta bene al Como e non allenerebbe mai un altro club italiano...
"È difficile. In questo momento mi sento così, sono innamorato di tutto quello che sto facendo qua. Questo non cambia e non cambierà, la mia vita è preparare il Sassuolo. L'ho vissuto come giocatore, lo vedo tanto, oggi tutto bene ma magari perdiamo due partite e la gente non ti vuole più. Questo è così. La gente si è abituata a un'asticella alta, io lo voglio per primo. I comaschi la vorrebbero come Wenger? Mi piacerebbe tantissimo".

15.32 - Finisce la conferenza stampa.

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