Condò: "Paratici è un uomo a caccia di rivincite. La Fiorentina si aspetta molto da lui"
Intervenuto ai microfoni di Radio Firenzeviola, Paolo Condò ha raccontato l'intervista concessa ai suoi taccuini dal ds della Fiorentina Fabio Paratici: "Paratici è un uomo a caccia di rivincite. Ha un passato solido, da vincitore. E credo che la Fiorentina giustamente si aspetti molto da lui, come lui si aspetta molto dalle potenzialità di questa piazza. L'idea di portare tra qualche anno, grazie al Viola Park, un numero rilevante di calciatori in prima squadra, è quello che succede in tanti grandi club, e lui cerca questo. Ritengo che per la Fiorentina sia un bel colpo portare a casa un dirigente del genere.
Ha parlato anche dell'Under23, la Fiorentina ha le strutture per sostenere un progetto del genere, magari altri club non sono così attrezzati. Lui poi ha preso la Fiorentina nel momento peggiore, quando aveva sei punti, a dicembre. Questo ti dà anche l'impressione che lui ragiona a lungo raggio. Poi lui ritiene il calcio italiano molto in ritardo come organizzazione. La prima cosa che fa riguarda la formazione, mi ha detto che in Italia sono tutti convinti che la loro opinione valga quanto quella degli altri, invece no, ci sono dei dati che contano di più e fanno capire come migliorare. Lui non vuole lasciare che i dipendenti del club 'invecchino', ma vuole aggiornarli quotidianamente.
Nicolò Fagioli davvero da Barcellona come dice Paratici? Penso fosse un'iperbole, certamente come stile di gioco ci si avvicina, è un calciatore di palleggio. Al netto delle disavventure vissute è il tipo di centrocampista che corrisponde all'identikit blaugrana, molto più anche di Locatelli che in Nazionale gioca in quel ruolo. Tra l'altro ho incontrato anche Fagioli nella visita al Viola Park e l'ho invitato a sorridere un po' di più. Il suo è un calcio freddo, razionale, di visione ma che ha bisogno di un'interpretazione più calda. Mi ha fatto piacere vederlo sorridere dopo il gol a Verona".











