Crosetti su Lautaro: "Come un Van Gogh più rabbioso. Lo Scudetto è quello della maturità"
Maurizio Crosetti, firma di spessore di Repubblica, scrive di Lautaro Martinez nel suo editoriale di oggi per La Repubblica: "La faccia è il suo autoritratto, come un Van Gogh più rabbioso e tormentato (se possibile), perché in quanto a tormento anche Lautaro non scherza. Dice Dino Zoff: «Uno deve avere la faccia da giocatore». Non vale solo per i campioni. «Ci sono le facce da ciclisti e le facce da calciatori»".
Lautaro Martinez, scrive ancora Crosetti, potrebbe forse correre il Giro d’Italia con una di quelle vecchie squadre di grimpeur spagnoli o colombiani, gente di legno, intagliata con l’accetta. Non sorride mai. "Dovrei farlo di più ma non ci riesco, io non sono così" ha detto un giorno il campione dell’Inter e dell’Argentina. Anche quando ogni cosa gli va bene, lui guarda il mondo come se il mondo fosse storto, o come se lo fosse lui.
Secondo il collega, lo scudetto di Lautaro è quello della maturità. L'infortunio per una cinquantina di giorni di fila è una novità per lui, mai infatti il corpo gli aveva dato tanta noia (in questo complicato caso, il polpaccio), mai però il suo essere fondamentale si era rivelato in modo altrettanto netto. E i numeri parlano chiaro, sono una lingua che non conosce opposizioni: con Lautaro Martinez in campo, la squadra raddoppia i gol segnati e i punti conquistati. Ed è una moltiplicazione che fa una enorme differenza.











