Da Bastoni a Brozovic, aspettando Skriniar. L'Inter programma e rinnova i suoi gioielli
Mentre gli altri perdono pezzi da novanta praticamente a zero, l'Inter programma il futuro e lo fa mettendo il lucchetto ai suoi top player e, in generale, ai giocatori che costituiranno la colonna vertebrale della squadra di oggi e di domani. Se il Milan si separa da Donnarumma (magistralmente sostituito da Maignan), il Napoli da Insigne e la Juventus da Dybala (che peraltro molto piace in Viale della Liberazione), i nerazzurri mettono mano in tasca e spendono pesante per trattenere i propri gioiellini.
Negli ultimi dieci mesi in casa Inter di rinnovi ne sono arrivati nientemeno che sei. Non banale se pensiamo anche all'entità dell'esborso economico da parte del club che, prima di cercare altrove, si è preoccupata di continuare a camminare insieme con chi c'è già e rappresenta un tesoro. Alessandro Bastoni che a maggio ha prolungato fino al 2024 con un ingaggio di 2.5 milioni all'anno. Lautaro Martinez, scorso ottobre, ha messo la firma su un contratto con scadenza 2026 a 6 milioni a stagione (valore del calciatore quadruplicato dal suo arrivo a Milano).
E fino al 2026 anche Nicolò Barella, capitan futuro, tra i centrocampisti più forti e stimolanti d'Europa, che a novembre ha rinnovato il suo matrimonio con l'Inter con uno stipendio di circa 5 milioni netti annui. Calciatori, ma anche dirigenti. Dopo il nuovo sì di Dimarco (2 milioni all'anno a salire fino al 2026), è arrivato quello in blocco della dirigenza interista: Marotta, Ausilio e Baccin guideranno il club di Suning fino al 2025 e grazie a loro, alla programmazione, ai grandi propositi della società e alle cose fatte bene, oggi è pure stato ufficializzato il rinnovo di Marcelo Brozovic. Il croato, probabilmente per completezza e qualità, il miglior giocatore tra i presenti nella rosa di Inzaghi, guadagnerà 6 milioni a stagione e resterà ad Appiano ancora per quattro anni.
Finisce qui? Macché. C'è un centralone che all'Europa piace tanto, tantissimo. Nondimeno anche lui, anche Milan Skriniar intende proseguire il suo cammino dov'è già. Senza fretta, la volontà c'è da entrambe le parti. Fatto lui, si penserà ad Handanovic e a Perisic con il quale serve ancora lavorarci un po'. Ma i segnali giunti di recente consegnato un quadro parecchio chiaro e cristallino. L'Inter pensa al domani come nessuno in questo momento. E i risultati si vedono, eccome.











