Da San Siro il primo verdetto: la Serie A resta apertissima. Napoli, una prova di forza e carattere
La notte del Meazza consegna un verdetto chiaro: la Serie A resta apertissima. Inter e Napoli si dividono la posta in un 2-2 carico di tensione, rimpianti e colpi di scena, con i sogni nerazzurri che si infrangono al 93’ sul palo colpito da Mkhitaryan. I partenopei, presentatisi con una formazione ampiamente rimaneggiata, dimostrano di essere una squadra vera: vanno sotto due volte, non si abbattono e rimontano ancora.
È la partita del carattere. Non bellissima, forse, ma vera. E soprattutto è la partita di Scott McTominay, autore di una doppietta da centravanti vero che riporta sempre Conte in corsa. Lo scozzese, monumentale, si prende Partenope sulle spalle: prima rimedia all’errore in impostazione che spalanca il vantaggio nerazzurro, poi segna con il suo marchio di fabbrica – inserimenti, tempismo, senso del gol – e nella ripresa completa l’opera su sponda di Lang, infilando Sommer.
L’Inter di Chivu, che scopre per la prima volta in stagione il segno X, continua a non vincere gli scontri diretti; Conte, furioso a metà ripresa, vede il finale dalle scalette. Il campionato non si decide negli scontri diretti, ma questa sfida pesa. Le prime tre restano in quattro punti: niente assolo, solo occasioni sciupate e un equilibrio che regge. Il Napoli esce con l’ennesima conferma della sua forza. L'Inter con un palo che brucia. E con la sensazione che, per lo scudetto, ci sarà ancora da soffrire.











