Inter Women, Runarsdottir: "Siamo come una famiglia, dura tornare dopo un infortunio"
Cecilia Runarsdottir si racconta nel MatchDay Programme nerazzurro nel giorno di Inter-Napoli, offrendo uno spaccato sincero del suo percorso umano e sportivo. La portiera nerazzurra, oggi punto fermo dell’Inter Women, ha parlato delle emozioni che prova ogni volta che scende in campo con la maglia nerazzurra.
“Mi dà adrenalina giocare per la mia squadra, per la maglia che indosso e dare il 100% per conquistare i tre punti - racconta l'islandese classe 2003, sottolineando quanto il senso di appartenenza sia una spinta costante. Ma la sfida più grande, per lei, non è stata una partita: “La sfida più grande che ho affrontato è stata tornare in campo dopo l'infortunio al ginocchio di due anni fa. Dopo un infortunio così serio tornare a giocare un'intera stagione con l'Inter è stata una grande prova ma anche una sfida gratificante”.
Parole che raccontano resilienza, sacrificio e crescita, elementi che hanno contribuito a rafforzare anche il legame all’interno del gruppo squadra. “Siamo una squadra molto unita, come una famiglia - spiega l’estrema difensora - in campo ci aiutiamo a vicenda, ci conosciamo molto bene, quindi possiamo sempre darci energia e forza. Credo che ci aiuti tantissimo”.
In chiusura, un sorriso e una curiosità personale: se potesse “rubare” una qualità a una compagna, Runarsdottir non ha dubbi. “Ruberei la forza di Ivana Andrés”, confessa, rendendo omaggio all’esperienza e alla leadership della compagna di squadra.











