Dai 100 milioni del 2017 alla scadenza: Belotti, cuore Toro e con poche offerte
È una stagione complicata, forse la più difficile, per Andrea Belotti. Il capitano del Torino è stato infortunato per più di metà del campionato, dovendo poi rientrare e trovare la giusta forma. Sei volte di fila in doppia cifra, ora ne dovrà segnare sei nelle prossime dodici gare per riuscire a prolungare la striscia. Da quando ha iniziato a essere professionista solo una volta non è riuscito a raggiungere i dieci gol, cioè alla seconda stagione con il Palermo, la prima di Serie A, con solamente sei. L'anno dopo aveva già raddoppiato le marcature, per poi arrivare al picco della carriera con i 26 del 2016-17.
I 100 milioni.
Alla fine di quella stagione c'era il Milan più che interessato al capitano granata. Ventitré anni, una grande stagione, l'arrivo dei cinesi che promettevano di fare scintille. Alla fine Cairo decise di non cederlo, i rossoneri andarono su Kalinic, una situazione che di fatto danneggiò entrambi. Anche perché ora Belotti ha il contratto in scadenza, a parametro zero. Ma anche il Milan per ora non ha fatto una mossa in avanti, così come l'Inter o altri club. Un anno fa la Roma sembrava a un passo, ma la valutazione di almeno 30 milioni era fuori dalle possibilità giallorosse. Adesso c'è solo una squadra ad averlo cercato concretamente per la prossima stagione, ed è l'Atalanta.
Giocare le coppe.
Ritornare a Bergamo, da attaccante nerazzurro, nella squadra della propria città è già affascinante. Ma la voglia è quella di confrontarsi anche con un palcoscenico internazionale come le coppe. L'Atalanta, dopo una grande prima parte di stagione, sta avendo qualche problema. Ma l'arrivo degli americani può cambiare tutto anche nelle ambizioni. Si vedrà. Intanto il Torino spera ancora nel rinnovo contrattuale. Non una situazione facile, ma è ancora presto per gettare la spugna.






