Divieto di trasferta ai tifosi. Gasperini: "L'eterno problema, per pochi vengono penalizzati tutti"
"Questo è l'eterno problema: per pochi vengono penalizzati tutti. E' chiaro poi che certe situazioni come quelle in autostrada non le voglia nessuno. Non fanno parte dello sport e del calcio. Rispetto anni indietro ne succedono di meno, ma poi i provvedimenti sono questi". Lo ha detto Gian Piero Gasperini, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida con lo Stoccarda commentando il divieto di trasferta per i tifosi romanisti e della Fiorentina a seguito degli scontri in autostrada tra ultras. "Dispiace, poi non so se sia la pena migliore per risolvere. Per quanto mi riguarda no, perché penalizzi la passione di migliaia di persone".
I giovani in rosa possono essere considerati dei nuovi acquisti dato che sono migliorati da inizio di stagione?
"Mi piacerebbe sviluppare un nucleo forte di 15-16 giocatori competitivi, sui quali far crescere i giovani che possano alimentarlo. In base alla loro crescita, che va vista solo in campo, andare avanti con la crescita anche della società, che deve essere però sostenibile. Stiamo cercando di fare questo. La realtà, quando sono arrivato, diceva di una squadra con tanti esuberi e giocatori in scadenza. Ci vuole tempo, poi si parlerà di vittorie, ma senza questo non si può fare nulla. Ogni volta, altrimenti, hai un mese di calo e chi gioca? Pisilli è l'esempio di un settore giovanile, che deve tornare a dare giocatori: lui è cresciuto e non serve andare in prestito, è cresciuto. Mi auguro che diventerà del valore degli altri, ma è il prototipo perfetto: non serve che vada in giro, deve diventare forte qui".











