Claudia Garcia: "Inter favorita sul Porto, ma Conceiçao è bravissimo"
esclusiva"Io penso che si possa dare l'Inter come favorita". Claudia Garcia non esita più di tanto. La giornalista portoghese, originaria di Porto ma volto noto del calcio italiano, tra le altre cose su RaiSport, parla a TMW alla vigilia della sfida di Champions tra l'Inter e il Porto: "Basta andare su Transfermarkt e confrontare i giocatori delle due squadre, l'organico nerazzurro è veramente forte. A livello di singoli, da Barella a Lautaro passando per Calhanoglu, Dzeko, Brozovic, li vedo avanti, anche se la difesa ogni tanto balla: se concedi gli spazi visti contro l'Udinese il Porto non ti perdona".
La maggiore esperienza in Champions non può essere un vantaggio per il Porto?
"Può essere un fattore, sì. E poi c'è da dire che Conceiçao ha quasi sempre battuto le squadre italiane negli ultimi anni. Però questo è il Porto con meno talento rispetto agli ultimi anni, nelle ultime stagioni ha perso diversi giocatori di alto livello. È forte a livello di squadra, su questo non ci sono dubbi: riescono a essere molto compatti in entrambe le fasi di gioco. Penso che proveranno a fare una gara difensiva a San Siro per poi giocarsela al Dragao: lo stadio è una forza, lì hanno perso tutti".
Ecco, gli stadi: San Siro o Dragao?
"Entrambi, ma giocare il ritorno in casa è un vantaggio per il Porto. Credo che l'Inter per passare debba segnare domani, anche sfruttando la carica dei propri tifosi che supportano sempre la squadra di Inzaghi. Ma ai nerazzurri converrebbe cercare di mettere almeno due gol fra sé e gli avversari: ricordo la Roma che vinse 2-1 all'andata e poi al ritorno perse, nel tifo pazzesco del Dragao".
Vincere 2-0 o 3-0 sembra una missione complicata per l'Inter in questa stagione…
"È vero, non hanno trovato ancora quella continuità, però alla fine sono secondi in Serie A e hanno tanti giocatori forti. Li vedo in fase di crescita e questa sfida eliminatoria è perfetta per svoltare la stagione. L'Inter quando gioca come sa è la miglior squadra del campionato italiano".
Inzaghi, però, non gioca per il titolo. Il Porto sì, insegue il Benfica: i giocatori di Conceiçao possono essere distratti da questo aspetto?
"Un po' sì, però alla fine per il Porto gli appuntamenti europei sono molto importanti. È vero che vogliono vincere il campionato, ma quando si gioca in Europa si respira un'atmosfera diversa, è una squadra che storicamente tiene molto all'Europa. E poi non c'è la cultura di dare priorità al campionato, che è una cosa sbagliata del calcio italiano: non c'è nulla di più bello per un tifoso che vivere le emozioni della Champions. E questo vale anche per i giocatori: quelli del Porto sono calciatori che vogliono richiamare attenzione a livello internazionale, aspettano una stagione per giocare queste partite".
Anche Sergio Conceiçao? È al Porto da tanti anni, forse è pronto per il salto verso la Premier o la Liga.
"O l'Italia, perché no? È da un po' di tempo che se ne parla, in passato c'è stata quella situazione col Napoli che era vera ma non si è concretizzata. Lui è stato sempre intelligente a non lasciare il Porto per una qualsiasi offerta, ma penso che sarà la sua ultima stagione. Certo, dovrà arrivare la proposta giusta: in Portogallo guadagna tanto, ha il comando totale dello spogliatoio e una squadra che riesce a essere competitiva ogni anno. Non è un allenatore che lascerà il Porto per una squadra italiana di mezza classifica, con tutto il rispetto, deve puntare a lottare per il titolo. Ecco, per esempio all'Inter potrebbe andare in futuro".
Torniamo alla partita. Punti di forza e di debolezza del Porto?
"Il primo punto di forza è la difesa, dove tra l'altro i lusitani hanno un giocatore straordinario come Pepe. E non lo dico soltanto per l'esperienza che ha: gioca ancora benissimo, è pericoloso pure in fase offensiva. In generale, il reparto arretrato è molto solido. A centrocampo, invece, se non dovesse giocare Otavio il reparto perderebbe molto. È vero che Eustaquio sta crescendo tanto, però in generale a livello di talento puro non è più il Porto di qualche anno fa. Attenzione a Conceiçao poi: è molto bravo a costruire la partita perfetta".
Ultima domanda di mercato. Secondo te come finirà la trattativa fra Rafael Leao e il Milan?
"Io ho sempre pensato che avrebbe rinnovato, perché è sempre stata questa la sua volontà per quello che so: si trova bene a Milano, si trova bene con la squadra e si trova bene con Pioli. Però ogni giorno che passa non è di aiuto per il Milan: è una situazione che diventa sempre più preoccupante col passare del tempo. Io sapevo che il Milan voleva chiudere prima del Mondiale, però la situazione è complicata e intorno a Leao ci sono tanti problemi da risolvere. Io credo ancora che possa rinnovare, ma non è facile".
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