Bodo Glimt, Knutsen: "Serata fantastica, non so dove possiamo arrivare"
Il Bodo Glimt espugna San Siro e accede agli ottavi di finale di Champions League. I norvegesi battono l'Inter 1-2 e continuano il sogno europeo. Tra poco la conferenza stampa dell'allenatore Kjetil Knutsen
23.42 - comincia la conferenza stampa
Quanto lontano potete arrivare?
"Serata fantastica, non so quanto lontano possiamo arrivare, ma parliamo sempre di quello che possiamo fare. Ora dobbiamo sempre fare le cose alla nostra maniera".
Solbaken vi ha elogiato, cosa ne pensi?
"Ringrazio Solbaken, il secondo gol è arrivato alla nostra maniera. Abbiamo sofferto, io però rappresento tutto il club e insieme abbiamo scritto la storia del calcio norvegese. Il lavoro di squadra ci ha aiutato".
Come giudica la prestazione difensiva?
"Abbiamo giocato bene e abbiamo resistito bene collettivamente. Anche alcuni giocatori hanno fatto bene individualmente, penso al nostro portiere ad esempio, poi non so chi meriti la Nazionale. Io penso al Bodo, nel caso parlerò in privato con Solbaken".
Oltre alla difesa avete segnato cinque gol in due partite, cosa significa?
"Siamo anche offensivi quando serve, siamo mentalmente robusti mentalmente, nei singoli e nel gruppo. L'aspetto mentale poi nel calcio è fondamentale e su questo abbiamo lavorato ed è uno dei motivi per cui ci siamo qualificati agli ottavi".
Ha parlato con Chivu? Si è parlato ancora del campo?
"Lui è un uomo fantastico, abbiamo parlato delle nostre squadre e del nostro lavoro. Il campo? Altri ne hanno parlato, come tante squadre siamo più bravi in casa che fuori ma ci siamo allenati anche sull'erba naturale e possiamo giocare bene anche lì. Non è il Bodo comunque che ha creato questa discussione sul sintetico".
Come avete migliorato la qualità fisica?
"Abbiamo sempre sviluppato la nostra intensità, la Premier League ad esempio è molto fisica e noi dobbiamo capire come migliorarci. Il calcio è molto complesso, cercheremo anche di giocare sempre più velocemente. Io guardo sempre in avanti e fa parte della nostra mentalità, la storia non è così importante".
23.53 - termina la conferenza stampa











