Il calcio piange Beccalossi, Zampolli rilancia, Conte deluso da Lukaku: le top news delle 13
È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, una delle bandiere dell'Inter, storico centrocampista della squadra milanese. L'ex calciatore e dirigente sportivo, che prima di militare in nerazzurro giocò anche nella sua città, Brescia, avrebbe compiuto 70 anni tra pochi giorni, il 12 maggio. Da un anno le sue condizioni di salute erano critiche dopo un malore accusato a gennaio 2025 e un lungo periodo di coma. Il decesso è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in clinica Poliambulanza a Brescia, dove Beccalossi era ricoverato.
Paolo Zampolli ne è convinto. L'Italia ha le carte in regola per partecipare al prossimo Mondiale al posto dell'Iran. Il rappresentante speciale Usa per le partnership globali e lo sport ha parlato ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport: "Con l’appoggio di Trump, ho contattato Infantino perché il regolamento Fifa è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare e se l’Iran non partecipasse al Mondiale l’Italia - che lo ha vinto 4 volte ed è la più alta delle escluse nel ranking - avrebbe i requisiti giusti". Ma quando gli viene fatto notare che Infantino poi ha detto che l'Iran parteciperà ha proseguito: "Ok, ma il nodo è capire cosa hanno in testa gli iraniani, di cui è molto difficile fidarsi. Ora dicono che la squadra verrà, ma come la mettiamo con il loro seguito, ben poco gradito negli Stati Uniti visto quello che sta succedendo? La partita è aperta...".
Tarik Muharemovic è uno degli obiettivi dell'Inter per la prossima estate, ormai non ci sono più dubbi. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il difensore del Sassuolo è conteso dai nerazzurri e dalla Juventus, che ha diritto al 50% sulla futura rivendita da parte dei neroverdi e otterrebbe quindi inevitabilmente uno sconto sulla cifra da versare alla Vecchia Signora. In Bosnia però pensano che il calciatore voglia unirsi ai campioni d'Italia, indipendentemente da quello che farà Bastoni.
Già da mesi Javier Zanetti, vicepresidente dell'Inter, è in pressing sul suo amico Pablo Paz, ex compagno di nazionale argentina, con l'obiettivo di portare all’Inter il figlio Nico, talento del Como. Nico è destinato a trasferirsi alla corte di Florentino Perez a fine stagione grazie a una clausola da 10 milioni. Pupi, scrive oggi La Repubblica, gli ha fatto fare il tour dei suoi ristoranti a Milano. Un anno fa i due si fotografarono, sazi e sorridenti, al Botinero, nel cuore di Brera. Negli scorsi mesi si segnalano nuovi avvistamenti della coppia al Gaucho, altro locale dell’ex capitano del Triplete interista. E se a essere decisivo sia un altro ex nerazzurro come Mourinho? Al momento è la pista più probabile come guida dei blancos per la prossima stagione. Chiunque sarà, il nuovo tecnico madridista a Valdebebas troverà una pattuglia nutrita di potenziali trequartisti: Bellingham, Güler, Brahim Diaz, Mastantuono, più le ali Rodrygo e Vinicius. Il rischio di fare panchina è molto concreta, anche se vorrebbe giocarsi le sue chances a Madrid. Al contempo ci sono da considerare i desideri del Real, che è il club con il fatturato più alto del mondo (1,61 miliardi nel 2025) e raramente svende i suoi talenti e, se decidesse di farlo partire, chiederebbe almeno 50 milioni garantendosi una recompra.
Ritorno a Castel Volturno per Romelu Lukaku. Il bomber belga non è infatti ancora in condizione di dare una mano a compagni e fa dunque poca differenza che sia stato formalmente reintegrato nella rosa, visto che Big Rom si è comunque allenato da solo e in disparte. I compagni, fa sapere oggi La Repubblica, lo hanno accolto bene e non gli hanno rinfacciato la fuga delle scorse settimane ad Anversa, dove il centravanti ribelle aveva deciso di curarsi senza il permesso della società. Il caso si è sgonfiato e il divorzio in estate tra le due parti sarà consensuale, senza tensioni o strascichi. Il chiarimento di ieri con Antonio Conte, nell’ufficio del tecnico leccese, permetterà almeno a Big Rom di allenarsi regolarmente a Castel Volturno, evitando di inasprire ulteriormente i suoi rapporti con la società e di incappare in altre multe. Mediatore Federico Pastorello, che cura gli interessi del belga e ha gettato le basi diplomatiche per arrivare al faccia a faccia. La delusione del tecnico è stata soprattutto dal punto di vista personale, visto che considera Lukaku come un suo figlioccio e lo aveva già avuto con sé pure all’Inter e al Chelsea, prima di convincere il Napoli ad acquistarlo.
Il Barcellona continua a monitorare il mercato a caccia di un difensore centrale mancino di peso ed esperienza che possa alzare il livello di un reparto che rappresenta il vero punto debole dei blaugrana. In cima alla lista dei desideri c'è Alessandro Bastoni, classe '99 dell'Inter che sarebbe ben disposto a separarsi dai nerazzurri dopo 7 anni e iniziare una nuova avventura in Catalogna. Nelle ultime ore, però, sembra che la trattativa si stia raffreddando per colpa del tecnico dei blaugrana Hansi Flick. Come infatti riferito dal quotidiano iberico Mundo Deportivo, l'allenatore tedesco non sarebbe pienamente convinto dalle caratteristiche del difensore italiano. Flick infatti vorrebbe con sé difensori rapidi che possano ricoprire le ampie porzioni di campo che il gioco del Barcellona prevede di lasciare scoperte e Bastoni non risponderebbe a pieno a questo tipo di richieste.











